Il
Profeta Yehezkel era tra gli esiliati di Yehudah in
Babilonia. LEterno lo manda a profetizzare agli anziani
della Casa di Israele esiliati a Tel-Aviv, in Assiria.
E lunica testimonianza che abbiamo nelle
Scritture ispirate su contatti tra gli esuli dIsraele e
quelli di Yehudah altre informazioni su tali incontri
provengono dalla letteratura apocrifa. La profezia di
Yehezkel riguarda principalmente il rapporto fra la Casa di
Israele e Yerushalaym, che tornerà ad essere la capitale di
un Israele unificato quando essi ritorneranno e si riuniranno
alla Casa di Yehudah, nellEra Messianica.
3:1
Egli mi disse: «Figlio duomo, mangia ciò che
trovi; mangia questo rotolo, e va e parla alla Casa
di Israele». 4 Egli mi disse:
«Figlio duomo, va, recati alla Casa di
Israele, e riferisci loro le Mie parole; 5
poiché tu sei mandato, non a un popolo dal parlare
oscuro e dalla lingua incomprensibile, ma alla Casa di
Israele»; 15 Giunsi da quelli
che erano deportati a Tel-Aviv presso il fiume Kevar, e
mi fermai dove essi abitavano; e là abitai sette giorni,
triste e silenzioso, in mezzo a loro. 17
«Figlio duomo, Io ti ho stabilito come sentinella
per la Casa di Israele; quando tu udrai dalla Mia bocca
una parola, tu li avvertirai da parte Mia».
LEterno
manda il Profeta ad annunciare alla Casa di Israele il Suo
piano per lavvenire; il linguaggio è carico di figure
rappresentative della simbologia ebraica, parole che la Casa
di Israele poteva comprendere. E particolare come
lEterno chiama il Profeta: Figlio
duomo, un titolo che Yeshua usava per sé stesso.
4:4
Poi sdràiati sul tuo lato sinistro, e metti su questo
lato liniquità della Casa di Israele; per il
numero di giorni che starai sdraiato su quel lato, tu
porterai la loro iniquità. 5 Io
ti conterò gli anni della loro iniquità in un numero
pari a quello di quei giorni: trecentonovanta giorni. Tu
porterai così liniquità della Casa di Israele.
6 Quando avrai compiuto quei giorni, ti
sdraierai di nuovo sul tuo lato destro, e porterai
liniquità della Casa di Yehudah per quaranta
giorni: timpongo un giorno per ogni anno.
Yehezkel,
in armonia con tutti gli altri Profeti, distingue chiaramente
la Casa di Yehudah dalla Casa di Israele, e profetizza
specificando luna e laltra.
La prima particolarità di questa rappresentazione è che la
Casa di Israele viene collegata a Yerushalaym, la sua vera
capitale, di cui si separò per stabilire la sua propria
religione distaccandosi dal Tempio nelle profezie non
si parla più di Samaria. Liniquità della Casa di
Israele è contata in 390 anni: questo è il conto degli anni
da quando Yarovam stabilì il nuovo culto, fino al
momento della distruzione della città, quando lultimo
residuo delle dieci Tribù, abitante in Yerushalaym, fu
mandato in esilio insieme a Yehudah.
Poi, liniquità della Casa di Yehudah è contata in 40
anni: da quando il Libro della Legge fu trovato durante il
regno di Yoshiyahu ed il ministerio profetico di Yirmeyahu
(2Cronache 34:8, 15), che il popolo rinnovò il suo Patto con
Elohim. Malgrado ciò, e nonostante avessero un re giusto ed
un Profeta che parlava direttamente da parte
dellEterno, non si ravvidero completamente dei loro
peccati e continuarono nellidolatria, perciò loro
raggiunsero la misura del peccato della Casa di Israele in un
periodo molto più breve, e solo 40 anni dopo Yerushalaym fu
distrutta ed il popolo fu deportato.
Il significato del lato destro e di quello sinistro è
duplice: dal punto di vista puramente geografico, per gli
orientali, che guardano ad est, la destra è il sud e la
sinistra il nord. Dal punto di vista spirituale, il lato
destro aveva una dignità superiore, e questo si è
verificato in tutta la storia dIsraele: La dignità di
Yehudah era superiore perché cera il Tempio; questo si
manifesta anche nellautorità profetica: molti profeti
di Yehudah hanno ministrato sulla Casa di Israele, ma nessuno
di Israele ha ministrato su Yehudah.
4:13
HaShem disse: «Così i figli dIsraele mangeranno
il loro pane contaminato, fra le nazioni dove Io li
caccerò».
Yehezkel
ribadisce ciò che aveva già profetizzato Hoshea (vedi
Hoshea 9:3). Si rivolge solo alla Casa di Israele, che mangia
lo stesso cibo dei gentili. Per i Giudei, persino il cibo che
secondo la Torah è lecito, se è preparato dai gentili è
impuro.
8:6
Egli mi disse: «Figlio duomo, vedi ciò che fanno
costoro? le grandi abominazioni che la Casa di Israele
commette qui, perché Io Mi allontani dal Mio santuario?
Ma tu vedrai altre abominazioni ancora più grandi». 11
settanta fra gli anziani della Casa di Israele, in mezzo
ai quali era Yaazanyahu, figlio di Shafan, stavano
in piedi davanti a quelli, tenendo ciascuno un turibolo
in mano, dal quale saliva il profumo in nuvole
dincenso. 14 Mi condusse
allingresso della porta della casa di Adonay, che
è verso settentrione; ed ecco là sedevano delle donne
che piangevano Tammuz.
La
descrizione del tipo di culto corrisponde a quello
babilonese, ma anche a quello cattolico! Le forme di culto
delle chiese storiche, come quella romana od ortodossa, sono
unesatta copia della religione babilonica, e in quanto
riguarda altri aspetti, anche quelle destrazione
protestante sono ancora legate al paganesimo. Questo è
lunico passo delle Scritture dovè menzionato
Tammuz, quel dio che è celebrato sin dai tempi antichi il 25
dicembre, giorno della sua nascita, e la domenica
dellequinozio di primavera, giorno della sua mitologica
risurrezione. Nel periodo precedente a questultima
data, le donne usavano piangerlo e digiunare per 40 giorni...
Tammuz era adorato il primo giorno della settimana, di
mattina, in contrasto con il culto stabilito
dallEterno, che è lo Shabat.
Anche il numero degli anziani della Casa di Israele è molto
interessante: nella simbologia ebraica, 70 è il numero dei
gentili, perché 70 sono i discendenti di Noach elencati in
Genesi 10, capostipiti di tutti i popoli; 70 è nella
tradizione ebraica il numero originale delle lingue
dellumanità quando accadde la dispersione di Babele;
70 erano gli scribi che tradussero le Scritture al greco
perché le potessero leggere anche i gentili... e 70 erano i
discendenti di Yakov quando entrarono in Egitto (Esodo 1:5).
La famiglia di Yakov entrava in Egitto, dove divenne una
nazione, preannunciando lentrata della Casa di Israele
nel mondo dei gentili.
Questa profezia annuncia che la Casa di Israele entra a far
parte delle nazioni gentili, e praticherà la stessa
religione di questi, particolarmente quella da cui la
maggioranza dei veri cristiani sono stati riscattati.
11:16
Perciò di: Così parla Elohim, HaShem:
Sebbene Io li abbia allontanati fra le nazioni e li abbia
dispersi per i paesi, Io sarò per loro, per qualche
tempo, un santuario nei paesi dove sono andati.
17 Perciò di: Così parla
Elohim, HaShem: Io vi raccoglierò in mezzo ai popoli, vi
radunerò dai paesi dove siete stati dispersi, e vi darò
la terra dIsraele. 18
Quelli vi giungeranno, e ne toglieranno tutte le cose
esecrande e tutte le abominazioni. 19
Io darò loro un medesimo cuore, metterò dentro di loro
un nuovo spirito, toglierò dal loro corpo il cuore di
pietra, e metterò in loro un cuore di carne,
20 perché camminino secondo le Mie
prescrizioni e osservino le Mie leggi e le mettano in
pratica; essi saranno il Mio popolo e Io sarò il loro
Elohim.
Il
messaggio dellEterno tramite il Profeta è chiaro:
anche nella Diaspora, Egli sarà un santuario per il Suo
popolo fu nellesilio che nacque la Sinagoga, un'alternativa
al Tempio. Poi, li sarà restituita la terra
dIsraele, che loro purificheranno perché
camminino secondo le Mie prescrizioni e osservino le Mie
leggi. Quando questo è avvenuto, molti si sono sentiti
male, pensando che i Giudei dovevano prima
convertirsi ed entrare nella grazia
abbandonando la Legge, ma il piano dellEterno è
diverso, chiaramente stabilito: Egli li ha dato la terra
(perché questo accadesse era necessario prima il
ravvedimento, ciò che nei Giudei avviene non secondo i
canoni stabiliti dalla chiesa, ma secondo quelli previsti da
Elohim), perché osservino la Torah, affinché loro possano
continuare ad essere il Suo popolo. Chi pretende che gli
Ebrei si convertano alla chiesa vuole che smettano di essere
il popolo eletto!
23:27
Io farò cessare la tua lussuria, la tua prostituzione
cominciata nel paese dEgitto, e tu non alzerai più
gli occhi verso di loro, non ti ricorderai più
dellEgitto. 31 Tu hai
camminato per la via di tua sorella e Io ti metto in mano
la sua coppa.
Questo
messaggio avviene in un contesto in cui si rimprovera
Yerushalaym di aver seguito le vie di Samaria, e
lesilio è la conseguenza immediata per entrambe.
37:16
«Tu, figlio duomo, prenditi un pezzo di legno e
scrivici sopra: Per Yehudah e per i figli
dIsraele che gli sono associati. Poi prenditi
un altro pezzo di legno e scrivici sopra: Per
Yosef, bastone di Efrayim e di tutta la Casa di Israele
che gli è associata. 17
Poi accostali luno allaltro per farne un solo
pezzo di legno, in modo che siano uniti nella tua mano.
18 Quando i figli del tuo popolo ti
parleranno e ti diranno: Non ci spiegherai forse
che cosa vuoi dire con queste cose? 19
tu risponderai loro: Così parla Elohim, Adonay:
Ecco, Io prenderò il pezzo di legno di Yosef, che
è in mano di Efrayim, e le tribù dIsraele, che
sono a lui associate, e li unirò a questo, che è il
pezzo di legno di Yehudah, e ne farò un solo legno, in
modo che saranno una sola cosa nella Mia mano.
21 E di loro: Così parla
Elohim, HaShem: Ecco, Io prenderò i figli dIsraele
dalle nazioni dove sono andati, li radunerò da tutte le
parti, e li ricondurrò nel loro paese; 22
farò di loro una stessa nazione, nel paese, sui monti
dIsraele; un solo re sarà re di tutti loro; non
saranno più due nazioni, e non saranno più divisi in
due regni. 23 Non si
contamineranno più con i loro idoli, con le loro
abominazioni né con le loro numerose trasgressioni; Io
li tirerò fuori da tutti i luoghi dove hanno abitato e
dove hanno peccato, li purificherò; essi saranno Mio
popolo e Io sarò loro Elohim. 24
Il Mio servo David sarà re sopra di loro ed essi avranno
tutti un medesimo pastore; cammineranno secondo le Mie
prescrizioni, osserveranno le Mie leggi, le metteranno in
pratica; 25 abiteranno nel paese
che Io diedi al Mio servo Yakov, dove abitarono i vostri
padri; vi abiteranno essi, i loro figli e i figli dei
loro figli per sempre; e il Mio servo David sarà loro
principe per sempre. 26 Io farò
con loro un patto di pace: sarà un patto perenne con
loro; li stabilirò fermamente, li moltiplicherò, e
metterò il Mio santuario in mezzo a loro per sempre;
27 la Mia dimora sarà presso di loro; Io
sarò loro Elohim ed essi saranno Mio popolo.
28 Le nazioni conosceranno che Io sono
HaShem che santifico Israele, quando il Mio santuario
sarà per sempre in mezzo a loro».
Questo
capitolo inizia con la visione delle ossa secche, e conclude
con questa visione dellEra Messianica. Il Profeta parla
chiaramente che la Casa di Israele, le dieci Tribù associate
a Yosef ed Efrayim, sarà allora riunita alla Casa di
Yehudah, che comprende tutti i figli dIsraele ad essa
associati (cioè, quelli di tutte le Tribù che
sidentificano come Giudei). Questa riunificazione
avverrà quando entrambe riconosceranno un unico Re e Messia,
cosa che non è ancora accaduto, e che non sarà possibile
finché non verrà il Messia della Casa di Yehudah. Lo scopo
di tale riunificazione è chiaro: per camminare secondo la
Torah.
Questo è lo stato finale in cui il popolo dIsraele si
troverà per sempre. Nel capitolo successivo, il Profeta
annuncia linvasione delle potenze gentili e la loro
sconfitta. Non prevede nessun accordo dIsraele con
alcun falso messia, né niente di simile a ciò che i
dispensazionalisti predicano. Anzi, dopo questa grande
sconfitta dei nemici, negli ultimi nove capitoli Yehezkel fa
una descrizione accurata del Tempio Messianico, con un totale
ripristino della Torah e delle sue istituzioni.
Nei
capitoli 38 e 39,
il Profeta annuncia la sconfitta finale delle potenze gentili
che verranno contro Israele (profezia il cui adempimento
vediamo avvicinarsi in questi tempi, con le Nazioni Unite che
emanano permanentemente inique risoluzioni contro lo Stato
Ebraico). Sullidentità di Gog e Magog ci sono teorie
speculative senza fondamento, argomento interessante da
approfondire ma che esula dallo scopo di questo studio; è
tuttavia importante segnalare che si tratta di una
cospirazione universale, non di questa o quella nazione.
Dopo la battaglia finale, il Profeta parla della completa
restaurazione della Casa di Israele e del loro ritorno...
39:21
Io manifesterò la Mia gloria fra le nazioni; tutte le
nazioni vedranno il giudizio che Io eseguirò e la Mia
mano che metterò su di loro. 22
Da quel giorno in poi la Casa di Israele conoscerà che
Io sono HaShem, il suo Elohim; 23
le nazioni conosceranno che la Casa di Israele è stata
deportata a causa della sua iniquità, perché Mi era
stata infedele; perciò Io ho nascosto a loro la Mia
faccia e li ho dati in mano dei loro nemici; tutti quanti
sono caduti di spada. 24 Io li
ho trattati secondo la loro impurità e secondo le loro
trasgressioni, e ho nascosto loro la Mia faccia.
25 Perciò, così parla Elohim Adonay: Ora
Io farò tornare Yakov dalla deportazione e avrò pietà
di tutta la Casa di Israele, e sarò geloso del Mio santo
Nome. 26 Essi avranno finito di
portare il loro disonore e la pena di tutte le infedeltà
che hanno commesse contro di Me, quando abiteranno al
sicuro nel loro paese e non vi sarà più nessuno che li
spaventi; 27 quando li
ricondurrò dai popoli e li raccoglierò dai paesi dei
loro nemici, e Mi santificherò in loro davanti a molte
nazioni. 28 Essi conosceranno
che Io sono HaShem, il loro Elohim, quando, dopo averli
fatti deportare fra le nazioni, li avrò raccolti nel
loro paese e non lascerò là più nessuno di essi;
29 non nasconderò più loro la Mia faccia,
perché avrò sparso il Mio Spirito sulla Casa di
Israele, dice Elohim Adonay.
Questo
segna linizio dellEra Messianica. Tutte le
profezie bibliche coincidono che nel tempo della
fine le nazioni saranno giudicate secondo il loro
comportamento nei confronti dIsraele; e ciò implica
tutti coloro che fanno parte di questo popolo, sia che lo
sappiano oppure no. Infatti, ricordiamo che cè una
Casa di Israele che non sa di essere Israele, e che continua
ad essere inconsapevolmente infedele ‒perché non osserva la
Torah‒; ciononostante condivide molte delle sofferenze del
popolo Giudeo e spesso hanno gli stessi nemici. In questa
battaglia finale, i veri credenti in Yeshua saranno
senzaltro dalla parte dei Giudei, e ciò li separerà
dal resto dei gentili questo sarà il passo finale
affinché le Tribù perdute vengano alla luce.
Soltanto allora tutto Israele verrà a conoscenza del suo
Elohim e sarà completamente restaurato, perché ancora il
legno con il nome dEfrayim è separato dal legno con il
nome di Yehudah (vedi sopra, 37:16-23), ed i figli riscattati
della Casa di Israele e i Giudei sono tuttóra due
popoli che non si riconoscono a vicenda. Il Profeta ribadisce
il concetto che non è la Casa di Yehudah, ma quella di
Israele che persiste nellinfedeltà. Da quel
giorno in poi la Casa di Israele conoscerà che Io sono
HaShem: Il conflitto didentità della Casa di
Israele impedisce che essa possa conoscere veramente il suo
Elohim, perché nonostante abbia creduto nella Sua Parola,
non la osserva. Ora Io farò tornare Yakov dalla
deportazione e avrò pietà di tutta la Casa di Israele, e
sarò geloso del Mio santo Nome: questa parola non
riguarda il ritorno della Casa di Yehudah, che è un fatto
che si sta già compiendo e precede a quello della Casa di
Israele, ma a questultima, che ritornerà
allEterno soltanto quando il Messia stabilirà il Suo
regno, non prima.
Perché avrò sparso il Mio Spirito sulla Casa di
Israele, dice Elohim Adonay: Elohim rivela al Profeta
Yehezkel quanto ha già rivelato ai Profeti Yoel e
Yeshayahu (vedi commento a Yoel 2:27-32 e Isaia 44:3).
I Profeti ribadiscono che lo Spirito di Elohim sarà sparso
sulla Casa di Israele, non cè alcuna promessa simile
per i gentili, ovvero, per quei gentili che non sono
innestati in Israele non è Israele che
devessere innestato nella chiesa! Tuttavia, il dono
profetico rimane una promessa esclusiva per la Casa di
Israele... Questo argomento sarà approfondito più avanti,
nel commento su Atti 2:17-21.
NellEra
Messianica ci sarà di nuovo il Tempio, il Beyt HaMiqdash,
ricostruito a Yerushalaym. A quale scopo?
Prima di trattare questi capitoli, i quali costituiscono un
problema irrisolvibile per i sostenitori della teologia
dispensazionalista, è opportuno chiedersi se Yehezkel era un
vero Profeta oppure uno falso, se la sua profezia è ispirata
da Elohim e le rivelazioni da lui ricevute sono vere oppure
no, e infine, se quello che egli ha profetizzato si
adempierà oppure no: la profezia di Yehezkel fa parte delle
Scritture ispirate, la Parola di Elohim, e senza alcun
dubbio, egli è un vero Profeta e come tale, le rivelazioni
che egli ha ricevuto sono state date dallo Spirito Santo. Il
vero Profeta si riconosce perché la sua profezia si adempie
puntualmente (Ezechiele 13:6-9 , Geremia 28:9, Deuteronomio
18:19-22), quindi, il Tempio di cui parla il Profeta è
reale, descritto in tutti i suoi particolari, come lo sono
stati quelli costruiti dal Re Shlomoh e da Zerubbavel, e
svolgerà le stesse funzioni, le quali sono spiegate in
seguito alla descrizione architettonica.
Come nel primo Tempio, ci sono dei regolamenti precisi in
quanto a: 1) chi deve svolgere le funzioni; 2) lo scopo di
tali funzioni.
1)
43:19
Ai kohanim Leviti, che sono della stirpe di Tzadok, i
quali si accostano a me per servirmi, dice Adonay Elohim...
44:15 Ma i kohanim Leviti, figli
di Tzadok, i quali hanno mantenuto lincarico che
avevano del Mio santuario quando i figli dIsraele
si sviavano da Me, saranno quelli che si accosteranno a
Me per fare il Mio servizio, e che si terranno davanti a
Me per offrirmi il grasso e il sangue, dice Adonay
Elohim. 16 Essi entreranno nel
Mio santuario, essi si accosteranno alla Mia tavola per
servirmi, e compiranno tutto il Mio servizio.
Il
servizio nel Tempio sarà affidato ai discendenti di Aharon
della stirpe di Tzadok, come istituito dal Re David ed
eseguito dal Re Shlomo prima della costruzione del primo
Tempio (1Re 1:32-2:35). Infatti, benchè i Giudei abbiano
perduto gran parte delle loro genealogie durante la Diaspora
e difficilmente possano risalire con certezza ai loro
progenitori biblici, i discendenti di Tzadok sono
tuttóra identificati, e già pronti per iniziare a
servire nel futuro Tempio. Questa è una prova tangibile che
la profezia di Yehezkel riguardante il Tempio sarà
puntualmente adempiuta. E quali funzioni dovranno svolgere
questi kohanim Leviti nel Tempio dellEra Messianica?
2)
42:13
Egli mi disse: «Le camere a settentrione e le camere a
mezzogiorno, che stanno di fronte allo spazio vuoto, sono
le camere sante dove i kohanim che si accostano a HaShem
mangeranno le cose santissime; là deporranno le cose
santissime, le offerte e le vittime per i sacrifici di
espiazione e per la colpa; poiché quel luogo è santo.
14 Quando i kohanim saranno entrati, non
usciranno dal luogo santo per andare nel cortile esterno,
senza aver prima deposto là i paramenti con i quali
fanno il servizio, perché questi paramenti sono santi;
indosseranno altre vesti, poi potranno accostarsi alla
parte che è riservata al popolo».
43:18 Egli mi disse: «Figlio
duomo, così parla Adonay Elohim: Ecco i
regolamenti dellaltare per il giorno che sarà
costruito per offrirvi su lolocausto e per farvi
laspersione del sangue. 19
Ai kohanim Leviti, che sono della stirpe di Tzadok, i
quali si accostano a me per servirmi, dice Adonay Elohim,
darai un toro per un sacrificio espiatorio.
20 Prenderai del suo sangue, e ne metterai
sopra i quattro corni dellaltare e ai quattro
angoli dei gradini e sullorlo tutto intorno;
purificherai così laltare e farai
lespiazione per esso. 21
Prenderai il toro del sacrificio espiatorio e lo si
brucerà in un luogo designato della casa, fuori del
santuario. 22 Il secondo giorno
offrirai come sacrificio espiatorio un capro senza
difetto; con esso si purificherà laltare come lo
si è purificato con il toro. 23
Quando avrai finito di fare quella purificazione,
offrirai un toro senza difetto, e un capro del gregge,
senza difetto. 24 Li presenterai
davanti a HaShem; i kohanim vi getteranno su del sale e
li offriranno in olocausto a HaShem. 25
Per sette giorni offrirai ogni giorno un capro come
sacrificio espiatorio; si offrirà pure un toro e un
montone del gregge, senza difetto. 26
Per sette giorni si farà lespiazione per
laltare, lo si purificherà e lo si consacrerà.
27 Quando quei giorni saranno compiuti,
lottavo giorno e in seguito, i kohanim offriranno
sullaltare i vostri olocausti e i vostri sacrifici
di riconoscenza; e Io vi gradirò, dice Adonay Elohim».
45:15 Una pecora su un gregge di
duecento capi nei grassi pascoli dIsraele sarà
offerta per le oblazioni, gli olocausti e i sacrifici di
riconoscenza per fare la propiziazione per essi, dice
Adonay Elohim. 16 Tutto il
popolo del paese dovrà prelevare questofferta per
il principe dIsraele. 17
... Egli provvederà il sacrificio espiatorio,
lofferta, lolocausto e il sacrificio di
riconoscenza, per fare la propiziazione per la Casa di
Israele. 19 Il kohen prenderà
del sangue del sacrificio espiatorio e ne metterà sugli
stipiti della porta della casa, sui quattro angoli dei
gradini dellaltare e sugli stipiti della porta del
cortile interno. 20 Farai lo
stesso il settimo giorno del mese per chi avrà peccato
per errore o per ignoranza; così purificherete la casa.
Queste
parole non hanno bisogno di commento, sono sufficientemente
chiare. La funzione principale dei kohanim da quando fu
istituito il loro ministerio è quella di offrire i sacrifici
e gli olocausti, e questo è precisamente quello che faranno
ancora nel Tempio dellEra Messianica! Questa profezia,
che certamente si adempierà perché è Parola
dellEterno, risulta incomprensibile e sconcertante per
coloro che sostengono il concetto di grazia come
sostituzione definitiva della Legge... E di
conseguenza, hanno anche immaginato il Regno Messianico non
secondo le Scritture ma secondo i loro princìpi, sostituendo
Israele e le sue istituzioni con un governo della
chiesa, di cui la Bibbia non fa alcun accenno. In
merito ai sacrifici, li interpretano come
simbolici, come un ricordo, ma la
descrizione fatta dal Profeta precisa che non sono soltanto
commemorativi, ma reali. Per commemorare sarebbe sufficiente
una celebrazione con il pane ed il vino...
E evidente che il Messia verrà per la Casa di Yehudah
e per riunire ad essa tutto Israele, e ripristinare le
istituzioni che Elohim ha stabilito in perpetuo secondo la
Sua elezione.
Il culto
israelitico è regolamentato in base ad avvenimenti
particolari, nel cui contesto si svolgono tutte le funzioni
del Tempio: le festività stabilite dallEterno.
45:17
Al principe toccherà di fornire gli olocausti, le
offerte e le libazioni per le festività, per i Noviluni,
per i Shabat, per tutte le solennità della Casa di
Israele. 21 Il quattordicesimo
giorno del primo mese avrete Pesach. La celebrazione
durerà sette giorni; si mangeranno pani senza lievito.
NellEra
Messianica non si celebreranno le feste
cristiane, né il culto domenicale, ma le
festività giudaiche: i Rosh Hodesh (Noviluni), i Shabat, Pesach (Pasqua ebraica),
e tutte le altre celebrazioni così
come sono state stabilite dallEterno. Evidentemente,
Elohim non cambia idea, e ribadisce che la Sua Parola e le
Sue istituzioni sono eterne, e nel Suo piano cè il
ripristino dellubbidienza alla Sua Torah.
Quale sarà uno dei compiti del Messia? Al principe
toccherà di fornire gli olocausti, le offerte e le libazioni
per le festività, per i Noviluni, per i Shabat, per tutte le
solennità della Casa di Israele: paradossalmente, a
Colui che si è offerto sè stesso come olocausto, toccherà
provvedere alla puntuale osservanza delle funzioni del Tempio
e delle celebrazioni ebraiche che coinvolgono dei sacrifici!
Ci sono
anche dei regolamenti che riguardano chi potrà avere accesso
al Tempio:
44:9
Così parla Adonay Elohim: Nessun gentile, incirconciso
di cuore e incirconciso di carne, entrerà nel Mio
santuario: nessuno degli stranieri che saranno in mezzo
ai figli dIsraele. 10
Inoltre, i Leviti che si sono allontanati da Me quando
Israele si sviava, e si sono sviati da Me per seguire i
loro idoli, porteranno la pena della loro iniquità;... 14
ne farò dei guardiani della casa, incaricati di tutto il
servizio di essa e di tutto ciò che vi si deve fare.
15 Ma i kohanim Leviti, figli di Tzadok, i
quali hanno mantenuto lincarico che avevano del Mio
santuario quando i figli dIsraele si sviavano da
Me, saranno quelli che si accosteranno a Me per fare il
Mio servizio, e che si terranno davanti a Me per offrirmi
il grasso e il sangue, dice Adonay Elohim. 16
Essi entreranno nel Mio santuario, essi si accosteranno
alla Mia tavola per servirmi, e compiranno tutto il Mio
servizio.
Il
Profeta precisa che non basta essere circonciso di
cuore per poter entrare nel santuario, ma è necessario
essere anche circonciso nella carne. Ciò implica che i
redenti tra i gentili avranno una parte nel Regno Messianico
separata e distinta dal popolo dIsraele, così come il
piano di redenzione per loro è diverso di quello che
lEterno ha disegnato per i Giudei. Anche la dottrina
della salvezza secondo la chiesa non coincide con queste
rivelazioni profetiche, che implicano che tutti gli Israeliti
avranno una parte nel Regno, persino i disubbidienti!
Infatti, è proprio lEterno che parla dicendo: i
Leviti che si sono allontanati da Me quando Israele si
sviava, e si sono sviati da Me per seguire i loro idoli,
porteranno la pena della loro iniquità;... ne farò dei
guardiani della casa, incaricati di tutto il servizio di essa
e di tutto ciò che vi si deve fare è
sottinteso che la risurrezione dei morti sia già avvenuta,
perché parla di quei Leviti che nel passato si sono sviati;
questi addirittura avranno una partecipazione, anche se
umile, nel servizio del Tempio. Infatti, le
Scritture asseriscono più volte che tutto Israele sarà
salvato, ovvero, avrà una partecipazione nel Regno. Come
questo si verificherà, non è compito nostro determinarlo,
ma dobbiamo attenerci a ciò che lEterno ha rivelato
nella Sua Parola.
Infine,
lo scopo fondamentale del Tempio è che in esso dimora la
Shekinah:
43:2
Ecco, la gloria dellElohim dIsraele veniva
dal lato orientale. La Sua voce era come il rumore di
grandi acque e la terra risplendeva della Sua gloria.
4 La gloria di HaShem entrò nella casa per
la via della porta che guardava a oriente. 5
Lo Spirito mi portò in alto e mi condusse nel cortile
interno; ed ecco la gloria di HaShem riempiva la casa.
7 Egli mi disse: «Figlio duomo,
questo è il luogo del Mio trono, il luogo dove poserò
la pianta dei Miei piedi; Io vi abiterò per sempre in
mezzo ai figli dIsraele 9
...e Io abiterò in mezzo a loro per sempre».
LEterno
si identifica come lElohim dIsraele e
Colui che abita in mezzo a questo popolo per sempre. Come nel
primo Tempio -e a differenza del secondo-, la Sua Presenza
sarà nuovamente nel santuario.
In armonia con tutti gli altri Profeti, e con tutte le
Scritture, Yehezkel ribadisce lEternità del Patto e di
tutte le istituzioni e celebrazioni stabilite nella Torah,
che sarà finalmente osservata nel Regno Davidico del Messia.
Daniel
Il
Profeta Daniel, della Tribù di Yehudah e di stirpe reale, fu
il primo dei Profeti deportato in Babilonia, quando il Re
Nabucodonosor assediò Yerushalaym ed effettuò la prima
deportazione. Nella sua profezia cè un ampio spazio
per i gentili, ed incluso contiene un intero capitolo scritto
da un gentile, lo stesso Re Nabucodonosor (il capitolo 4).
Una particolarità di questo libro è che le profezie
riguardanti i gentili sono scritte in aramaico, mentre che
quelle concernenti Israele sono scritte in ebraico.
Il libro inizia in ebraico, fino a 2:4
Allora i Caldei risposero al re in aramaico: «O re,
possa tu vivere per sempre! Racconta il sogno ai tuoi servi e
noi ne daremo linterpretazione». Questo
verso è per metà in ebraico Allora i Caldei risposero
al re in aramaico, e poi continua, come lo stesso verso
riferisce, in aramaico, fino a 8:27
Allora, io, Daniel, svenni e fui malato per diversi
giorni; poi mi alzai e feci gli affari del re. Io ero stupito
della visione, ma nessuno se ne accorse. Dal 9:1 fino
alla fine del libro, è scritto in ebraico.
Le
visioni apocalittiche di Daniel sono sempre state oggetto di
controversie teologiche e speculazioni escatologiche che non
sono attinenti a questo studio, perciò non si farà
unanalisi approfondita su questo tema, ma soltanto
alcuni accenni che riguardano largomento che ci
interessa.
Dal sogno di Nabucodonosor nel capitolo 2 alle visioni di
Daniel nei capitoli 7 e 8, i regni gentili sono rappresentati
da diverse figure, e a grandi linee possono essere
identificati in diversi periodi storici, coincidendo che il
primo di questi regni è Babilonia stessa.
7:23
Ed egli mi disse: La quarta bestia è un quarto
regno sulla terra, diverso da tutti i regni, che
divorerà tutta la terra, la calpesterà e la
frantumerà. 24 Le dieci corna
sono dieci re che sorgeranno da questo regno; e dopo
quelli, sorgerà un altro re, che sarà diverso dai
precedenti e abbatterà tre re. 25
Egli parlerà contro lAltissimo, affliggerà i
santi dellAltissimo, e si proporrà di mutare i
giorni festivi e la Legge; i santi saranno dati nelle sue
mani per un tempo, dei tempi e la metà dun tempo.
26 Poi si terrà il giudizio e gli sarà
tolto il dominio; verrà distrutto e annientato per
sempre. 27 Allora il regno, il
potere e la grandezza dei regni che sono sotto tutti i
cieli saranno dati al popolo dei santi
dellAltissimo; il Suo regno è un regno eterno, e
tutte le potenze Lo serviranno e Gli ubbidiranno.
Questa
quarta bestia rappresenta il nemico finale del popolo di
Elohim, ed è generalmente identificata con lImpero
Romano, di cui tutti gli imperi mondiali successivi sono gli
eredi e di conseguenza, questa bestia multiforme rappresenta
non solo Roma ma anche tutti i suoi successori, fino
allultimo impero gentile. Non è oggetto di questo
studio soffermarci sulle caratteristiche descritte di questa
bestia, se non su un particolare: si proporrà di
mutare i giorni festivi e la Legge. Questo è
precisamente ciò che il cristianesimo erede di Roma ha
fatto, e che nessuno dei riformatori ha corretto: ha
sostituito lo Shabat con il giorno del sole, le celebrazioni
giudaiche con quelle pagane, il calendario biblico con quello
romano.
Ce sufficiente evidenza che i primi discepoli di Yeshua
di Natzaret osservavano sia lo Shabat che le festività
giudaiche. Chi ha cambiato queste cose?
Fino al terzo secolo dellera comune, i cristiani
gentili osservavano il settimo giorno della settimana come
giorno di riposo e di culto; tuttavia, linquinamento
prodotto dai costumi pagani era già in atto ed alcuni
osservavano anche il giorno successivo, ossia la domenica
(come fanno tuttóra i copti). A stabilire
definitivamente la messa al bando dello Shabat ed
ufficializzare il giorno del sole come quello da essere
osservato dai cristiani sono stati i padri della
chiesa nel Concilio di Laodicea (364 e.c.). Che
coincidenza! Non è proprio Laodicea il simbolo della chiesa
apostata? (Apocalisse 3:14-19). Questo concilio stabilì che
i cristiani devono lavorare nel settimo giorno, e che
riposarsi nello Shabat era anatema al Cristo. Il
solo fatto che tale decreto sia stato emanato dal concilio
costituisce unevidenza che i cristiani, fino ad allora,
osservavano lo Shabat.
In precedenza, limperatore Costantino ‒personaggio
ritenuto dai cristiani sinceri come il principale
responsabile della paganizzazione del cristianesimo‒
proclamò un editto mettendo al bando lo Shabat e ordinando
che nel venerabile giorno del sole i magistrati e la
gente residente nelle città devono riposarsi, e chiudere
tutti i negozi. Il giorno del sole, cioè la domenica,
era il giorno principale di culto per quasi tutti i pagani, e
principalmente nel pantheon romano. Già nellantico
Egitto i sacerdoti del sole celebravano il culto la domenica
mattina, rompendo un pane a forma di circolo solare che era
il corpo del loro dio. Lo stesso giorno era osservato dai
Babilonesi in onore di Bel.
I Romani odiavano particolarmente i Giudei; per ben tre volte
i Giudei avevano osato ribellarsi contro limpero, e
ciò produsse una particolare avversione dalla società
romana nei confronti di tutto quanto fosse ebraico, a
cominciare dallo Shabat e le festività. Limperatore
Adriano mise fuorilegge il Giudaismo, ponendo enfasi nel
vietare il riposo sabatico. La stessa gente che odiava i
Giudei a motivo della loro fede è quella che ha stabilito i
canoni del culto cristiano, e nellintento di evitare
qualunque somiglianza con il culto dei Giudei, ha sostituito
le osservanze bibliche con quelle pagane.
Un precedente è stato segnato dallantisemita per
antonomasia, Antioco Epimane, che mise al bando lo Shabat e
le festività ebraiche. Questo è luomo
spregevole di cui parla il Profeta Daniel in 11:21, un
precursore degli imperatori romani e simbolo stesso
dellanti-messia.
A questo punto i sostenitori del culto domenicale
solleveranno alcune obiezioni citando un verso del Nuovo
Testamento che apparentemente legalizzerebbe la loro
posizione, ma si tratta appunto di una traduzione dal greco
non molto esatta: Il primo giorno della settimana,
mentre eravamo riuniti per spezzare il pane... (Atti
20:7) Qui ci sono due considerazioni da fare: 1) la
frase tradotta il primo giorno della settimana in
greco dice giorno uno della settimana, che
potrebbe tradursi più correttamente un giorno della
settimana e significa un giorno qualsiasi, non
necessariamente il primo; 2) mentre eravamo riuniti per
spezzare il pane non ha alcuna attinenza al fatto di
celebrare il culto, e neppure alla Santa Cena, ma
semplicemente a condividere un pasto, un semplice agape o,
come viene chiamato in ebraico, un kiddush. Anche
se effettivamente quel giorno in cui erano riuniti fosse
stato il primo della settimana e se anche celebravano la
Santa Cena o il culto invece di condividere un pasto, non si
può sostenere unintera teologia fondandosi su un solo
versetto biblico che per giunta non è dinterpretazione
univoca. Questo i teologi dovrebbero saperlo.
Un secondo elemento che si presenta come apparente
giustificazione dellosservanza della domenica è che in
quel giorno è avvenuta la risurrezione di Yeshua: questo non
è una scusa per sostituire il giorno che Elohim ha stabilito
in perpetuo, e che Yeshua stesso ha osservato. Inoltre, non
è stato quello il giorno della risurrezione, ma il giorno in
cui i discepoli hanno scoperto la tomba vuota la
risurrezione era già avvenuta. Quando i primi discepoli
commemoravano la risurrezione, il 17 di Nisan, terzo giorno
dopo Pesach, e come e perché quel giorno è stato
sostituito dalla domenica di pasqua si parlerà
più avanti, nello studio sul Nuovo Testamento.
Per concludere con lesame della frase si
proporrà di mutare i giorni festivi e la Legge, opera
di un iniquo, i cristiani dovrebbero chiedersi seriamente chi
ha fatto questo, e perché loro osservano il calendario
romano, il giorno di culto romano e le feste romane...
Passiamo
adesso ad occuparci di quello che Daniel ha profetizzato
riguardante Israele.
9:20
Io parlavo, pregando e confessando il mio peccato e il
peccato del mio popolo Israele, e presentavo la mia
supplica a HaShem, al mio Elohim, per il monte santo del
mio Elohim. 21 Mentre stavo
ancora parlando in preghiera, quelluomo, Gabriel,
che avevo visto prima nella visione, mandato con rapido
volo, si avvicinò a me allora dellofferta
della sera. 24 Settanta
settimane sono state fissate riguardo al tuo popolo e
alla tua santa città, per far cessare la perversità,
per mettere fine al peccato, per espiare liniquità
e stabilire una giustizia eterna, per sigillare visione e
profezia e per ungere il luogo santissimo. 25
Sappi dunque e comprendi bene: dal momento in cui è
uscito lordine di restaurare e ricostruire
Yerushalaym fino allapparire di un unto, di un
capo, ci saranno sette settimane; e in sessantadue
settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazza e
mura, ma in tempi angosciosi. 26
Dopo le sessantadue settimane un unto sarà soppresso,
nessuno sarà per lui. Il popolo dun capo che
verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua
fine verrà come uninondazione ed è decretato che
vi saranno devastazioni sino alla fine della guerra.
27 Egli stabilirà un patto con molti, per
una settimana; in mezzo alla settimana farà cessare
sacrificio e offerta; sulle ali delle abominazioni verrà
un devastatore. Il devastatore commetterà le cose più
abominevoli, finché la completa distruzione, che è
decretata, non piombi sul devastatore.
Le 70
settimane è un argomento di cui si parla molto e sul quale
si elaborano delle teorie più assurde in modo tale di poter
accomodare questa profezia alle idee dei dispensazionalisti
ed altri teorici del cristianesimo.
Se ladempimento di questa profezia riguarda almeno
parzialmente tempi passati, si deve partire proprio dal
momento in cui queste 70 settimane dovrebbero iniziare a
contarsi: dal momento in cui è uscito lordine di
restaurare e ricostruire Yerushalaym questo è
avvenuto nel primo anno del regno di Ciro, re di Persia, su
Babilonia, come è scritto in 2Cronache 36:22-23 ed Ezra
1:1-4:
1 Nel primo anno di Koresh, re di
Persia, affinché si adempisse la parola di HaShem
pronunziata per bocca di Yirmeyahu, HaShem destò lo spirito
di Koresh, re di Persia, il quale a voce e per iscritto fece
proclamare per tutto il suo regno questo editto:
2 «Così dice Koresh, re di Persia:
HaShem, Elohim dei cieli, mi ha dato tutti i regni
della terra, ed egli mi ha comandato di costruirgli una casa
a Yerushalaym, che si trova in Yehudah. 3
Chiunque tra voi è del suo popolo, il suo Elohim sia con
lui, salga a Yerushalaym, che si trova in Yehudah, e
costruisca la casa di HaShem, Elohim dIsraele, del
Elohim che è a Yerushalaym. 4 Tutti
quelli che rimangono ancora del popolo di HaShem, dovunque
risiedano, siano assistiti dalla gente del posto con argento,
oro, doni in natura, bestiame, e inoltre con offerte
volontarie per la casa del Elohim che è a
Yerushalaym».
Leditto di Ciro fu proclamato nel primo anno del suo
regno, e questo fu lanno 538 a.e.c. E assurdo
prendere come riferimento decreti successivi fatti da altri
re persiani; quelli editti riguardano la ripresa dei lavori
sospesi più volte, come lo stesso Profeta Daniel annuncia
che essa sarà restaurata e ricostruita, piazza e mura,
ma in tempi angosciosi fu leditto di Ciro
quello determinante, e la ricostruzione iniziò in quel
periodo, non dopo decreti successivi, i quali furono emanati
a causa dei tempi angosciosi perché i nemici dei
Giudei volevano impedire la ricostruzione. Dobbiamo anche
considerare che Daniel era un Profeta Giudeo, e dal punto di
vista dei Giudei, è il primo editto lunico che può
essere preso come punto di riferimento.
Quindi, a partire dallanno 538 a.e.c. si contano sette
settimane fino allapparire di un unto, di un
capo; ciò dovrebbe essere accaduto 49 anni dopo, ossia
nel 489 a.e.c. Chi può essere questo unto?
Probabilmente Mordekhai, il cugino di Ester, che fu di fatto
un primo messia (questa è la parola ebraica
tradotta unto) che liberò il popolo dallo
sterminio. Poi, in altre 62 settimane, la ricostruzione della
città doveva essere completata. Un totale di 69 settimane di
anni dalleditto, ossia 483 anni, che si concludono nel
55 a.e.c. I conti non tornano. Evidentemente, la città fu
distrutta 125 anni dopo dal popolo dun capo che
verrà, i Romani. In base a queste incomprensibili date
che non coincidono con eventi storici che molti vorrebbero
far coincidere, si è costruita una speculazione teologica
inaccettabile. La frase in questione è la seguente:
Egli stabilirà un patto con molti, per una settimana;
in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e
offerta. I dispensazionalisti hanno arbitrariamente
stabilito che il famigerato anticristo farà un patto con gli
Ebrei! Dove è scritto? Il Profeta dice semplicemente che
egli stabilirà un patto con molti, non con i
Giudei! perché questi molti dovrebbero essere i
Giudei? Anzi, nel linguaggio profetico, quando si parla delle
moltitudini, i popoli, le genti, le nazioni, i molti, si
tratta sempre dei gentili. I Giudei sono un popolo, non
molti. E incredibile come certe teorie senza fondamento
né biblico né storico siano così diffuse. Questa dottrina
è una delle tante illazioni dei dispensazionalisti e
compagnia, che non hanno alcun supporto dal contesto generale
delle Scritture, ma sono elaborate in base ad un solo
versetto ambiguo che in questo caso, non è nemmeno
ambiguo, perché il termine molti non può
riferirsi in alcun modo agli Ebrei.
10:5
alzai gli occhi, guardai, ed ecco un uomo, vestito di
lino, che aveva ai fianchi una cintura doro di
Ufaz. 6 Il suo corpo era come
crisolito, la sua faccia splendeva come la folgore, i
suoi occhi erano come fuoco fiammeggiante, le sue braccia
e i suoi piedi erano come il rame splendente e il suono
della sua voce era come il rumore duna
moltitudine... 13 Ma il capo del
regno di Persia mha resistito ventun giorni; però
Mikhael, uno dei principali prìncipi, è venuto in mio
soccorso e io sono rimasto là presso i re di Persia.
14 Ora sono venuto a farti conoscere ciò
che avverrà al tuo popolo negli ultimi giorni; perché
è ancora una visione che concerne lavvenire... 12:1
In quel tempo sorgerà Mikhael, il grande principe, il
difensore dei figli del tuo popolo.
In
questa visione al Profeta si presenta un uomo che dal suo
aspetto si può definire come un angelo ‒probabilmente lo
stesso Gabriel che gli aveva rivelato le visioni precedenti‒,
il quale ha avuto un combattimento con il capo del
regno di Persia, unentità spirituale che domina
su quella nazione. Poi è stato assistito da Mikhael,
il grande principe, larcangelo, che è
il difensore dei figli del tuo popolo. Queste
definizioni ci portano ad una riflessione: tutte le nazioni,
regni e popoli sono sottoposti a delle autorità spirituali
(vedi Luca 4:5-6; Efesini 6:12), agenti del nemico, angeli
caduti che combattono contro i messaggeri
dellEterno, come in questo caso il capo spirituale di
Persia. Anche Israele, come tutti i popoli, ha un principe
spirituale, ma a differenza delle nazioni gentili, questo è
Mikhael.
12:1
In quel tempo sorgerà Mikhael, il grande principe, il
difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di
angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le
nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo
sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati
iscritti nel libro. 2 Molti di
quelli che dormono nella polvere della terra si
risveglieranno; gli uni per la vita eterna, gli altri per
la vergogna e per una eterna infamia. 3
I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento e
quelli che avranno insegnato a molti la giustizia
risplenderanno come le stelle in eterno.
Il
Profeta Daniel, in piena armonia con tutto il messaggio
profetico delle Scritture, annuncia la salvezza del popolo
dIsraele, dopo i tempi di angoscia, persecuzioni e
massacri compiuti dalle nazioni gentili nessun accenno
allapostasia, come certi teologi ipotizzano, e nemmeno
ad una tribolazione posteriore alla risurrezione dei morti,
ma precedente. Israele sarà insieme a tutti i gentili che si
risveglieranno per entrare nella loro destinazione finale.
Non esiste alcun fondamento scritturale per sostenere che ci
sarà una risurrezione (e conseguente rapimento)
precedente alla tribolazione del popolo dellEterno.
Oppure, i redenti tra i gentili non appartengono al popolo
dellEterno? Il tuo popolo è qui
identificato con tutti quelli che saranno trovati
iscritti nel libro, quindi, se qualcuno pensa di
concludere la propria storia ‒ ovvero, essere
rapito‒ prima che tutto Israele sia salvato,
sicuramente questa persona non sidentifica con coloro
che saranno trovati iscritti nel libro!
Zekharyah (Zaccaria)
Zekharyah
era contemporaneo del Profeta Haggai (Aggeo), nel periodo in
cui il ritorno dei Giudei da Babilonia a Yerushalaym era
iniziato e la ricostruzione della città e il Tempio era in
corso, circa ventanni dopo leditto di Ciro.
1:1 Nellottavo
mese del secondo anno di Dareyavesh, la parola di HaShem
fu rivolta al profeta Zekharyah, figlio di Berekyah,
figlio dIddo, in questi termini:
Era
lanno 720 a.e.c., esattamente due secoli dopo che la
Casa di Israele era stata deportata dagli Assiri. Anche dopo
aver convissuto 70 anni di esilio con i loro fratelli Giudei,
non si ravvidero e non si riunirono a loro, ma rimasero
separati fino ai nostri giorni. Tuttavia, il loro ricordo era
presente nel cuore dei Profeti Giudei, e Zekharyah parla
ancora, molto chiaramente, di queste due Case, e profetizza
separatamente per luna e per laltra.
1:19
Chiesi allangelo che parlava con me: «Che
significano queste corna?» Egli mi rispose: «Queste
sono le corna che hanno disperso Yehudah, Israele e
Yerushalaym». 20 HaShem mi fece
vedere quattro fabbri. 21
Chiesi: «Questi che vengono a fare?» Egli mi rispose:
«Quelle sono le corna che hanno disperso Yehudah, tanto
che nessuno alzava più il capo; ma questi vengono per
spaventarle, per abbattere le corna delle nazioni che
hanno alzato il loro corno contro il paese di Yehudah per
disperderne gli abitanti».
Il
Profeta distingue con precisione tre entità definite:
Yehudah, Israele e Yerushalaym. La comprensione della
specificità di ciascuna di esse è essenziale per capire il
Nuovo Testamento e principalmente il ministerio di Yeshua:
1) Yehudah sono i Giudei, il popolo della Torah, coloro che
hanno mantenuto la fedeltà al Patto Sinaitico.
2) Israele sono le Tribù perdute, quelli che
Hoshea definì come Lo-Ruhamah e
Lo-Ammi, quel popolo che sallontanò dal
Patto in modo irreversibile, ne fu escluso ed è
tuttóra disperso tra i gentili senza più distinguersi
da loro.
3) Yerushalaym, benchè fa parte di Yehudah, rappresenta
lunione di tutto il popolo degli eletti; deve ritornare
ad essere il punto di riferimento per la Casa di Israele e
non solo per questa, ma anche per tutti i gentili (vedi
commento a Isaia 56:3-8). Yerushalaym è la città che David
fondò perché non fosse solo di Yehudah, ma per riunire
entrambi i popoli in uno solo.
Il Profeta poi continua enfatizzando limportanza
particolare della Casa di Yehudah, e la colpa delle nazioni
nei suoi confronti.
1:14
Allora langelo che parlava con me disse: «Grida e
di: Così parla Adonay Tzevaot: Io provo una
gran gelosia per Yerushalaym e per Tzion; 15
provo un grande sdegno contro le nazioni che se ne stanno
ora tranquille e che, quando Io Mindignai un poco
contro di essa, contribuirono ad accrescere la sua
disgrazia. 16 Perciò
così parla HaShem: Io mi rivolgo di nuovo a
Yerushalaym con compassione; la Mia casa sarà
ricostruita, dice Adonay Tzevaot, e la corda
sarà di nuovo tesa su Yerushalaym. 17
Grida ancora e di: Così parla Adonay Tzevaot:
Le Mie città traboccheranno ancora di beni, HaShem
consolerà ancora Tzion e sceglierà ancora
Yerushalaym»
2:7 «Sù, Tzion, mettiti in
salvo, tu che abiti con la figlia di Babilonia!»
8 Infatti così parla Adonay Tzevaot: «È
per rivendicare la Sua gloria che Egli mi ha mandato
verso le nazioni che hanno fatto di voi la loro preda;
perché chi tocca voi, tocca la pupilla dellocchio
suo».
LEterno
ribadisce la Sua elezione. Yerushalaym , come si è già
detto, ha una valenza universale, e riunisce la Casa di
Israele a quella di Yehudah; Tzion invece, anche se spesso
entrambi i termini sembrano sinonimi, si riferisce più
specificamente ai Giudei, la Casa di David, come il popolo
che possiede lo scettro a Yerushalaym. Infatti, di Tzion
lEterno dice: tu che abiti con la figlia di
Babilonia, specifico riferimento alla Casa di Yehudah,
che fu deportata in Babilonia come si vedrà più
avanti, la Casa di Israele è nominata in rapporto con
lAssiria, non con Babilonia. I Giudei chiamano
Tzion tutta la loro terra; da qui il termine
Sionismo. Tzion è la Yerushalaym giudaica.
2:11 «In quel giorno
molte nazioni suniranno a HaShem e diventeranno Mio
popolo; Io abiterò in mezzo a te e tu conoscerai che
Adonay Tzevaot mi ha mandato da te. 12
HaShem possederà Yehudah, come Sua parte nella terra
santa, e sceglierà ancora Yerushalaym».
Il
Profeta estende la promessa di redenzione ai gentili...
molte nazioni suniranno a HaShem e diventeranno
Mio popolo, ciò che Hoshea aveva profetizzato sulla
Casa di Israele! (vedi commento a Hoshea 1:10). Chi sono
queste molte nazioni? Il Profeta lo accennerà
più avanti.
Tuttavia, lEterno ribadisce che la Sua elezione ricade
sulla Casa di Yehudah.
4:2 Mi chiese: «Che
vedi?» Io risposi: «Ecco, vedo un candelabro tutto
doro, che ha in cima un vaso, ed è munito delle
sue sette lampade e di sette tubi per le lampade che
stanno in cima; 3 vicino al
candelabro stanno due ulivi: luno a destra del vaso
e laltro alla sua sinistra». 11
Io gli dissi: «Che significano questi due ulivi a destra
e a sinistra del candelabro?» 12
Per la seconda volta io presi a dire: «Che significano
questi due ramoscelli dulivo che stanno ai lati dei
due condotti doro per cui scorre lolio
dorato?» 13 Egli mi disse:
«Non sai che cosa significano queste cose?» Io risposi:
«No, Mio Adonay!» 14 Allora
egli disse: «Questi sono i due unti che stanno presso
lElohim di tutta la terra».
Queste
parole sono cariche di profondo significato. Il candelabro a
sette braccia, ovvero, la Menorah, è per
eccellenza il simbolo del Giudaismo. Lulivo altresì
rappresenta il popolo Ebreo, Israele. Qui il Profeta vede due
di ciascuno: due popoli, e due unti. Perché due?
Nellottica delle Scritture Ebraiche, naturalmente si
riferisce alla Casa di Israele e la Casa di Yehudah, ma nel
Nuovo Testamento troviamo che il candelabro rappresenta anche
unaltra entità: Il mistero delle sette stelle
che hai viste nella mia destra, e dei sette candelabri
doro: Le sette stelle sono gli angeli delle sette
assemblee, e i sette candelabri sono le sette
assemblee. (Apocalisse 1:20)
Quindi, il candelabro rappresenta anche
lassemblea dei redenti da Yeshua. Lo stesso simbolo che
rappresenta Israele rappresenta anche lassemblea dei
discepoli di Yeshua, due candelabri!
E ci sono anche due ulivi, Israele e Yehudah a quale
di questi due si riferisce Shaul di Tarso nella lettera ai
Romani, capitolo 11? Infatti se tu sei stato tagliato
dallolivo selvatico per natura e sei stato contro
natura innestato nellolivo domestico, quanto più essi,
che sono i rami naturali, saranno innestati nel loro proprio
olivo (Romani 11:24). Risulta chiaro che lulivo
selvatico si riferisce ai gentili, ma chi sono quelli che
sono stati tagliati dal proprio ulivo (quello
domestico) essendo i rami naturali? Non
certamente i Giudei, ma la Casa di Israele! Infatti,
lApostolo parla proprio dIsraele, che tramite la
grazia può rientrare nel Patto e riunirsi allulivo
originale, di cui la radice, il fusto e i rami non tagliati
sono i Giudei. Questo argomento sarà approfondito più
avanti, quando tratteremo la lettera ai Romani.
Il Profeta dice anche che questi due ulivi sono due
unti, ed anche questo è in armonia con il Nuovo
Testamento: Questi sono i due olivi e i due candelabri
che stanno nel cospetto del Sovrano della terra
(Apocalisse 11:4), un riferimento a Zekharyah 4:14. I due
ulivi sono anche due unti, che in ebraico si
dice: due Messia! Ci sono dunque due Messia?
Certamente, il Messia ben-Yosef, Yeshua di Natzaret, che è
venuto per riscattare la Casa di Israele, secondo la sua
propria dichiarazione Io non sono stato mandato che
alle pecore perdute della Casa di Israele (Matteo
15:24); ed il Messia ben-David, colui che verrà per la Casa
di Yehudah e riunirà finalmente ad essa la Casa di Israele.
Due popoli, due Messia, ma questi due popoli sono in realtà
uno, come i due Messia sono uno. Elohim è Uno, ed ha scelto
un popolo, con il quale ha suggellato un Patto con la
promessa di un Messia; parte di questo popolo si è
allontanata dal Patto e si è separata dai suoi fratelli,
così si sono diversificati il piano di redenzione e la
missione del Messia: prima egli deve riscattare coloro che
sono stati esclusi dal Patto, e questa è la prima parte del
suo ministerio; poi verrà a compiere ciò che le Scritture
descrivono più specificamente come la sua missione, quella
che riguarda la Casa di Yehudah, come segue:
6:12
Gli parlerai e gli dirai: Così parla Adonay Tzevaot:
Ecco un uomo, che si chiama il Germoglio,
germoglierà nel suo luogo e costruirà il Tempio di
HaShem; 13 egli costruirà il
Tempio di HaShem, riceverà gloria, si siederà e
dominerà sul suo trono, sarà kohen sul suo trono e vi
sarà fra i due un accordo di pace.
Questo
è il Messia che i Giudei aspettano, perché così è come
viene presentato nelle Scritture. Egli costruirà il
Tempio di HaShem e si siederà e dominerà sul
suo trono. Egli stabilirà il Regno Davidico in
Yerushalaym e riunirà tutti i redenti:
8:7
Così parla Adonay Tzevaot: «Ecco, Io salvo il Mio
popolo dalla terra doriente e dalla terra
doccidente; 8 li
ricondurrò ed essi abiteranno in mezzo a Yerushalaym;
essi saranno Mio popolo e Io sarò loro Elohim con
fedeltà e con giustizia».
Il piano
di salvezza per il popolo eletto si completa con il ritorno
a Tzion, la Terra dIsraele. Nei brani successivi, il
Profeta espone come questo ritorno avviene prima per la Casa
di Yehudah, precedente alla venuta del Messia; egli poi farà
ritornare anche la Casa di Israele.
8:13
Così come siete stati una maledizione fra le nazioni,
così, o Casa di Yehudah e Casa di Israele, Io vi
salverò e sarete una benedizione. Non temete! Si
fortifichino le vostre mani!».
Il
Profeta introduce la sua esposizione sulla promessa di
salvezza, che comprende entrambi i popoli, i Giudei da una
parte, e la Casa di Israele dallaltra. Successivamente,
si dedica particolarmente alla Casa di Yehudah:
8:15
così di nuovo ho pensato in questi giorni di fare del
bene a Yerushalaym e alla Casa di Yehudah; non temete!
19 «Così parla Adonay Tzevaot: Il
digiuno del quarto, il digiuno del quinto, il digiuno del
settimo e il digiuno del decimo mese diventeranno per la
Casa di Yehudah una gioia, un gaudio, feste
desultanza; amate dunque la verità e la
pace».
La
celebrazione delle solennità bibliche è una caratteristica
della Casa di Yehudah ‒infatti, in questo brano la Casa di
Israele non viene nominata‒, e la loro fedeltà
nellosservarle sarà premiata nellEra Messianica,
quando i digiuni si trasformeranno in festività di gioia.
Evidentemente, le solennità che lEterno ha ordinato
nella Torah si celebreranno in perpetuo, comEgli stesso
ha stabilito, e coloro che le osservano nel presente
riceveranno la ricompensa.
8:22
Molti popoli e nazioni potenti verranno a cercare Adonay
Tzevaot a Yerushalaym e a implorare il favore di
HaShem». 23 Così parla Adonay
Tzevaot: «In quei giorni avverrà che dieci uomini di
tutte le lingue delle nazioni piglieranno un Giudeo per
il lembo della veste e diranno: Noi verremo con voi
perché abbiamo udito che Elohim è con voi».
Così
come la Shekinah dimorava nel primo Tempio, la Presenza
dellEterno sarà a Yerushalaym nel Regno Messianico. I
popoli andranno là a cercare lEterno ed
implorare il Suo favore. Per quale motivo dovrà
essere così, se la salvezza si è sparsa in tutta la terra,
in mezzo a tutti i popoli, nazioni e lingue? Non si potrà
cercare il Suo favore restando a casa?...
Ciò che il Profeta scrive ha un significato preciso; nelle
Scritture ci sono dei dettagli che non devono essere
trascurati o minimizzati, perciò è importante riflettere su
questa frase: dieci uomini di tutte le lingue delle
nazioni piglieranno un Giudeo per il lembo della veste
Dove troviamo nelle Scritture questo stesso rapporto
veste/dieci/uno? Nel seguente brano:
1Re
11:30 Ahiyah prese il mantello nuovo che
aveva addosso, lo strappò in dodici pezzi,
31 e disse a Yarovam: «Prendine per
te dieci pezzi, perché HaShem, Elohim dIsraele,
dice così: Ecco, Io strappo questo regno dalle
mani di Shlomoh, e te ne darò dieci Tribù;
32 a Shlomoh resterà una Tribù per amor di
David mio servo, e per amor di Yerushalaym, della città
che ho scelta fra tutte le Tribù dIsraele».
Il
numero delle nazioni nelle Scritture è, come abbiamo già
precisato, il settanta (vedi commento a Yehezkel 8:6-14),
così come il dodici rappresenta Israele. Quindi, il dieci
non è un numero che si applichi particolarmente ai gentili,
ma rappresenta le Tribù della Casa di Israele, le quali si
trovano in mezzo a tutte le lingue e nazioni. Chi sono dunque
questi dieci uomini? I redenti della Casa di Israele, salvati
per grazia, che conosceranno allora la loro vera identità e
dovranno finalmente osservare la Torah, perciò dovranno
riconoscere il popolo che ha conservato il Patto, i Giudei,
come loro maestri.
Nel Nuovo Testamento troviamo degli esempi simili: dieci
vergini (Matteo 25:1-13), dieci lebbrosi (Luca 17:11-19),
dieci servi (Luca 19:12-27). Sono dieci le vergini che
aspettano lo sposo, e sono dieci le Tribù che aspettano la
redenzione; sono dieci i servi ai quali luomo nobile ha
incaricato di fruttare i suoi beni, e sono dieci le Tribù
dei figli dIsraele che riceveranno potestà di
governare nel Regno al suo ritorno; sono dieci i lebbrosi
guariti da Yeshua, e questi erano al confine tra
Samaria e la Galilea dei Gentili. Questi episodi
saranno approfonditi nello studio del Nuovo Testamento,
tuttavia, è interessante accennare qualcosa sullevento
dei dieci lebbrosi guariti: questi erano infatti non Giudei,
ma dei popoli risultanti dalla mistura fra i discendenti
delle dieci Tribù e popoli gentili (in mezzo ai quali Yeshua
svolse il suo ministerio), nella loro condizione erano
letteralmente recisi dal popolo, come la Casa di Israele fu
recisa dallulivo ed esclusa dalle benedizioni riservate
ai Giudei. La loro guarigione operata da Yeshua li permise di
essere riammessi, e rappresenta la salvezza ricevuta per
grazia, tuttavia, Yeshua li ordinò di presentarsi ai
kohanim, ciò significa che la loro salvezza ha uno
scopo: farli ritornare allosservanza della Torah. Per
questo motivo, questi dieci uomini che saranno entrati
nellEra Messianica perché salvati tramite Yeshua,
dovranno adempiere lo scopo della loro salvezza, e ritornare
allosservanza del Patto, perciò prenderanno per la
veste un Giudeo affinché li sia di guida.
9:1
...poiché HaShem ha locchio su tutti gli uomini e
su tutte le Tribù dIsraele.
A
conferma di ciò che è stato appena detto (ricordiamo che le
Scritture non erano divise in capitoli e versetti quando
furono scritte), il Profeta spiega il motivo per cui questi
dieci uomini cercheranno la guida di un Giudeo, perché
lEterno ha locchio su tutti gli uomini e su
tutte le Tribù dIsraele.
9:9
Esulta grandemente, o figlia di Tzion, manda grida di
gioia, o figlia di Yerushalaym; ecco, il tuo re viene a
te; egli è giusto e vittorioso, umile, in groppa a un
asino, sopra un puledro, il piccolo dellasina.
10 Io farò sparire i carri da Efrayim, i
cavalli da Yerushalaym e gli archi di guerra saranno
distrutti. Egli parlerà di pace alle nazioni, il suo
dominio si estenderà da un mare allaltro, e dal
fiume sino alle estremità della terra. 11
Per te, Israele, a motivo del sangue del tuo Patto, io
libererò i tuoi prigionieri dalla fossa senzacqua.
Il
riferimento allentrata di Yeshua in Yerushalaym è
chiaro. Si noti che qui non parla più di Yehudah, ma di
Efrayim, ovvero, della Casa di Israele. La figlia di
Tzion infatti, chi è se non colei che fu generata da
Tzion, lassemblea dei redenti?
Israele, a motivo del sangue del tuo Patto
Il sangue del Patto dIsraele! Quindi, questo è il
Patto a cui Yeshua fa riferimento: Allo stesso modo,
dopo aver cenato, diede loro il calice dicendo: «Questo
calice è il nuovo Patto nel mio sangue, che è versato per
voi» (Luca 22:20). Questo non è il Patto di Yehudah,
ma dIsraele. Il Patto di riscatto di cui la Casa di
Israele, esclusa dal Patto Mosaico, ha bisogno.
9:13
Poiché io piego Yehudah come un arco, armo larco
con Efrayim ed ecciterò i tuoi figli, o Tzion, contro i
tuoi figli, o Yavan, e ti renderò simile alla spada di
un eroe.
I due
popoli dellEterno combattono assieme, anche se non si
riconoscono a vicenda; entrambi sono figli di Tzion e
larma di Elohim.
10:3
...Adonay Tzevaot visita il Suo gregge, la Casa di
Yehudah, e ne fa come il suo cavallo donore nella
battaglia.
Tuttavia,
il gregge dellEterno degli Eserciti è la Casa di
Yehudah; Egli combatte le sue battaglie, come siamo noi
stessi testimoni da quando lEterno ha stabilito lo
Stato di Israele anche se si chiama Israele, vedremo
più avanti come il Profeta si riferisce a questo Stato
chiamandolo Yehudah.
10:6
Io rafforzerò la Casa di Yehudah, salverò la Casa di
Yosef e li ricondurrò perché ho pietà di loro; saranno
come se non li avessi mai scacciati, perché Io sono
HaShem, il loro Elohim, e li esaudirò. 7
Quelli di Efrayim saranno come un prode e il loro cuore
si rallegrerà come per effetto del vino; i loro figli lo
vedranno e si rallegreranno, il loro cuore esulterà in
Adonay. 8 Con un fischio li
raccoglierò perché li voglio riscattare; essi si
moltiplicheranno come già si moltiplicarono.
9 Poi li disperderò fra i popoli, essi si
ricorderanno di Me nei paesi lontani; vivranno con i loro
figli e torneranno. 10 Io li
farò tornare dal paese dEgitto e li raccoglierò
dallAssiria; li farò venire nel paese di
Gilad e in Libano, ma non vi si troverà posto
sufficiente per loro.
E
importante notare la precisione con cui il Profeta
sesprime: rafforzerò la Casa di Yehudah e
salverò la Casa di Yosef il termine
rafforzare significa confermare, consolidare, fortificare
qualcuno o qualcosa che è già stabilita; i Giudei saranno
fortificati nella loro fedeltà al Patto, mentre la Casa di
Yosef, ovvero di Israele, devessere salvata,
riscattata, perché si trova fuori dal Patto, devessere
ricondotta alla condizione in cui i Giudei si trovano. Allora
saranno pienamente ristabiliti, e si rallegreranno.
Io li farò tornare dal paese dEgitto e li
raccoglierò dallAssiria; abbiamo già visto in
Zekharyah 2:7 che i Giudei sono identificati con il Suo
popolo che ritorna da Babilonia, mentre qui ci parla
dellEgitto e lAssiria, e questo non può
riferirsi ai Giudei ‒i quali non sono stati deportati in
Assiria‒, ma si riferisce alla Casa di Israele. Nel secondo
libro dei Re leggiamo che ci furono tre deportazioni
effettuate dagli Assiri: le prime due da Tiglat-pileser III e
lultima da Sargon II; il tempo trascorso tra la
prima e lultima è stato di circa ventanni, nei
quali molti degli Israeliti, vedendo avvicinarsi la fine del
loro Regno, si rifugiarono in Egitto. Quindi, la Casa di
Israele si sparse verso loriente, quella deportata in
Assiria, e verso loccidente, quelli che fuggirono in
Egitto. Questi si sono mescolati fra i popoli gentili, e di
loro si sono perse le tracce, appunto, sono le Tribù
perdute, quelle che Yeshua è venuto a riscattare.
11:10
Presi allora il mio bastone Favore e lo spezzai, per
annullare il Patto che avevo stretto con tutti i popoli.
11 Quello fu annullato in quel giorno e le
pecore più misere del gregge, che mi osservavano,
conobbero che quella era la parola di HaShem.
12 Io dissi loro: «Se vi sembra giusto,
datemi il mio salario; se no, lasciate stare». Ed essi
mi pesarono il mio salario: trenta sicli dargento.
13 HaShem mi disse: «Gettalo per il vasaio,
questo magnifico prezzo con cui mi hanno valutato!» Io
presi i trenta sicli dargento e li gettai nella
casa di HaShem per il vasaio. 14
Poi spezzai laltro bastone Vincoli, per rompere la
fratellanza fra Yehudah e Israele.
Queste
parole sono profondamente significative. Trenta sicli
dargento è il prezzo con cui Yeshua fu valutato;
leggiamo comè scritto nellEvangelo: e
disse loro: «Che cosa siete disposti a darmi, se io ve lo
consegno?» Ed essi gli fissarono trenta sicli
dargento... E, tenuto consiglio, comprarono con quel
denaro il campo del vasaio perché servisse per la sepoltura
degli stranieri... E presero i trenta sicli
dargento, il prezzo di colui che era stato venduto,
come era stato valutato dai figli dIsraele, e li diedero per il campo del vasaio, come me
laveva ordinato Adonay (Matteo
26:15; 27:7,9,10). E interessante ciò che
lEvangelista aggiunge: come era stato
valutato dai figli dIsraele, frase
che non si trova nel testo originale delle Scritture
Ebraiche, ma che probabilmente fu aggiunta per evidenziare
che la profezia è attinente non ai Giudei, ma alla Casa di
Israele.
In seguito a questo chiaro riferimento a Yeshua, cè
una dichiarazione sconcertante: Poi spezzai
laltro bastone Vincoli, per rompere la fratellanza fra
Yehudah e Israele cosa può significare questo?
I fatti storici dimostrano ladempimento di questa
profezia: dopo la controversia nata tra i Giudei e i
discepoli di Yeshua, non cè mai stata nella storia una
separazione così netta e lunga quanto quella tra Giudei e
cristiani! Quindi, cosa centra Israele? Perché il
Profeta dice che questo salario pagato per qualcuno avrebbe
rotto la fratellanza tra Yehudah e Israele? Chi è dunque,
Israele? La conclusione naturale è che la Casa di Israele in
qualche modo ha a che fare con i discepoli di Yeshua.
12:1
Oracolo, parola di HaShem, riguardo a Israele. Parola di
HaShem che ha disteso i cieli e fondata la terra, e che
ha formato lo spirito delluomo dentro di lui.
2 «Ecco, Io farò di Yerushalaym una coppa
di stordimento per tutti i popoli circostanti; questo
concernerà anche Yehudah, quando Yerushalaym sarà
assediata. 3 In quel giorno
avverrà che Io farò di Yerushalaym una pietra pesante
per tutti i popoli; tutti quelli che se la caricheranno
addosso ne saranno malamente feriti e tutte le nazioni
della terra si aduneranno contro di lei».
Eccoci
nel tempo presente! Yerushalaym è diventata veramente una
coppa di stordimento per tutti i popoli circostanti, una
pietra pesante per tutti, e tutti quelli che se la caricano
addosso ne sono malamente feriti... proprio questa città è
il pomo della discordia, tutte le nazioni si occupano di lei,
e vogliono immischiarsi nei suoi affari, dividerla,
internazionalizzarla, regalarla ai musulmani, ecc., e non
riescono mai a concludere niente, anzi, governi di potenze
sono caduti a causa di voler risolvere qualcosa non secondo
la volontà di Elohim, che è che questa città sia
riconosciuta come capitale di Israele. Molti sono stati
malamente feriti per questo, e tutti sono contro di lei
basta considerare le inique risoluzioni dellONU
e i falliti assurdi piani di pace!
Questo concernerà anche Yehudah; certamente,
Yehudah, nome con cui il Profeta giustamente definisce lo
Stato di Israele, è il principale interessato.
12:4
«In quel giorno», dice HaShem, «Io colpirò di
smarrimento tutti i cavalli, e di delirio quelli che li
cavalcano; Io aprirò i Miei occhi sulla Casa di Yehudah,
ma colpirò di cecità tutti i cavalli dei popoli.
5 I capi di Yehudah diranno in cuor loro:
Gli abitanti di Yerushalaym sono la mia forza in
Adonay Tzevaot, loro Elohim. 6
In quel giorno, Io renderò i capi di Yehudah come un
braciere ardente in mezzo alla legna, come una torcia
accesa in mezzo ai covoni; essi divoreranno a destra e a
sinistra tutti i popoli circostanti; Yerushalaym sarà
ancora abitata nel suo proprio luogo, a Yerushalaym.
7 HaShem salverà prima le tende di Yehudah,
perché la gloria della casa di David e la gloria degli
abitanti di Yerushalaym non sinnalzi al di sopra di
Yehudah. 8 In quel giorno HaShem
proteggerà gli abitanti di Yerushalaym; colui che fra
loro vacilla sarà, in quel giorno, come David; la casa
di David sarà come Elohim, come langelo di HaShem
davanti a loro. 9 In quel
giorno, Io avrò cura di distruggere tutte le nazioni che
verranno contro Yerushalaym».
Allinizio
dello studio di questo libro si è precisato la specificità
di Yerushalaym, la quale anche se appartiene a Yehudah,
rappresenta lunione di tutto il popolo degli eletti ed
è la città che David fondò perché non fosse solo di
Yehudah, ma per riunire entrambi i popoli in uno solo. Per
questo motivo qui il Profeta chiarisce che la Casa di
David non sinnalzi al di sopra dei Giudei.
Elohim ribadisce che Egli combatte per i Giudei, per Israele,
e li proteggerà. Non ci si trova alcun luogo per collocare
alcun presunto accordo dei Giudei con nessun capo
mondiale, cioè, il famigerato anticristo, come alcuni
insegnano definitivamente, chi predica tali teorie,
sappia che sta insegnando una falsa dottrina.
12:10
«Spanderò sulla Casa di David e sugli abitanti di
Yerushalaym lo Spirito di grazia e di supplicazione; essi
guarderanno a Me, a Colui che essi hanno trafitto, e ne
faranno cordoglio come si fa cordoglio per un figlio
unico, e lo piangeranno amaramente come si piange
amaramente un primogenito».
Questo
è uno dei brani che più mette in contrasto Giudei e
cristiani, a causa dellinterpretazione che ne danno
questi ultimi. Qui ci sono da precisare diversi elementi:
1) Lo Spirito di grazia e di supplicazione sarà sparso
sulla Casa di David e sugli abitanti di
Yerushalaym, che come già abbiamo visto, non si tratta
specificamente dei Giudei, che sono Yehudah.
2) Nella frase essi guarderanno a Me, a Colui che essi
hanno trafitto, il testo ebraico non è definitivamente
chiaro: la parola tradotta trafitto può anche
tradursi come un leone, ed il testo potrebbe
leggersi anche essi guarderanno a Me come un
leone. Potrebbe esserci uninterpolazione dei
traduttori cristiani, influenzati da una propria convinzione
teologica.
3) Tuttavia, nel testo risulta chiaro che essi
guarderanno a Me,
prima persona singolare, ma lo
piangeranno, cioè piangeranno lui,
terza persona singolare... Indubbiamente, il Me
trafitto, oppure leone, ed il lui che piangeranno
non sono la stessa persona, altrimenti, perché direbbe prima
Me e poi lui?...
Non ha senso vedere profezie messianiche dove non ci sono, o
attribuire a Yeshua qualunque profezia messianica o no che
possa in apparenza coincidere con eventi del suo ministerio.
Un primo passo verso la comunione fraterna tra Giudei e
cristiani dovrebbe essere lonestà esegetica.
14:14
Yehudah stesso combatterà in Yerushalaym; le ricchezze
di tutte le nazioni circostanti saranno ammassate: oro,
argento, vesti in grande abbondanza.
Il
Profeta fa una descrizione della battaglia finale di
Yehudah, cioè, lo Stato di Israele, contro tutte
le nazioni che verranno per togliergli la città di
Yerushalaym. Questa è una situazione completamente
plausibile nei nostri giorni, quando è ipotizzabile una
risoluzione delle Nazioni Unite contro Israele dichiarando
Yerushalaym parte di un altro stato oppure territorio
internazionale; in tale caso, lo Stato di Israele sicuramente
si rifiuterà, e lONU sarà pronta ad intervenire.
Allora Yehudah combatterà in Yerushalaym, forse contro la
stessa popolazione della città, a maggioranza araba, e
vincerà.
14:16
Tutti quelli che saranno rimasti di tutte le nazioni
venute contro Yerushalaym, saliranno di anno in anno a
prostrarsi davanti al Re, Adonay Tzevaot, e a celebrare
la festività di Sukkot. 17
Quanto a quelli delle famiglie della terra che non
saliranno a Yerushalaym per prostrarsi davanti al Re,
Adonay Tzevaot, non cadrà pioggia su di loro.
Una
descrizione della realtà nellEra Messianica. Tutti i
gentili che saranno entrati, dovranno osservare le festività
giudaiche! Pena la siccità. Come faranno coloro che
predicano che la Torah non devessere osservata, perché
è un vecchio patto che è stato sostituito da
uno nuovo? Patiranno la sete!
14:21
Ogni pentola a Yerushalaym e in Yehudah sarà consacrata
a Adonay Tzevaot; tutti quelli che offriranno sacrifici
ne verranno a prendere per cuocervi le carni; e in quel
giorno non ci saranno più Cananei nella casa di Adonay
Tzevaot.
E si
offriranno dei sacrifici! Quindi, il Tempio descritto dal
Profeta Yehezkel, con tutte le sue funzioni, è profetizzato
anche da Zekharyah. Vuol dire che sarà veramente così.
Malakhi (Malachia)
Il
Profeta Malakhi, il cui nome significa Mio
Angelo, oppure Mio Messaggero, è
probabilmente del periodo post-esilico, ma non ci sono
certezze. Non ci dice neppure la sua famiglia
dappartenenza, né in quale tempo ha profetizzato. Il
suo libro inizia così:
1:1
Oracolo, parola di HaShem, rivolta a Israele per mezzo di
Malakhi.
E
possibile che Malakhi non sia il suo vero nome, ma che egli
semplicemente sidentifichi come un messaggero
dellEterno. In ebraico non ci sono maiuscole e
minuscole per distinguere se una parola è un nome proprio o
comune, quindi, questa introduzione potrebbe benissimo
tradursi così:
1:1
Oracolo, parola di HaShem, rivolta a Israele per mezzo
del Mio messaggero.
Infatti,
il mandato del messaggero è un elemento
distintivo della sua profezia.
3:1
«Ecco, Io vi mando il Mio messaggero, che spianerà la
via davanti a Me e subito HaShem, che voi cercate,
lAngelo del Patto, che voi desiderate, entrerà nel
Suo Tempio. Ecco egli viene», dice Adonay Tzevaot.
2 Chi potrà resistere nel giorno della Sua
venuta? Chi potrà rimanere in piedi quando Egli
apparirà? Egli infatti è come il fuoco del fonditore,
come la potassa dei lavatori di panni. 3
Egli si metterà seduto, come chi raffina e purifica
largento, e purificherà i figli di Levi e li
raffinerà come si fa delloro e dellargento;
ed essi offriranno a HaShem offerte giuste. 4
Allora lofferta di Yehudah e di Yerushalaym sarà
gradita a HaShem, come nei giorni antichi, come negli
anni passati.
Lannuncio
della venuta del messaggero precede quella del Messia, che
verrà a raffinare i figli di Levi, ovvero, i
kohanim, coloro che offrono le offerte di Yehudah e
Yerushalaym. Il Profeta ci conferma che lufficio
levitico sarà in piena funzione nellEra Messianica, e
che sia Yehudah (i Giudei) che Yerusalaym (punto di
riferimento di tutti gli eletti), offriranno come nei
giorni antichi, come negli anni passati.
3:8
«Luomo può forse derubare Elohim? Eppure voi Mi
derubate. Ma voi dite: In che cosa Ti abbiamo
derubato? Nelle decime e nelle offerte.
9 Voi siete colpiti da maledizione, perché
Mi derubate, voi, tutta quanta la nazione! 10
Portate tutte le decime alla casa del tesoro, perché ci
sia cibo nella Mia casa; poi mettetemi alla prova in
questo», dice Adonay Tzevaot; «vedrete se Io non vi
aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi
tanta benedizione che non vi sia più dove riporla».
Curiosamente,
questo argomento di cui nel Nuovo Testamento non cè
scritta nemmeno una parola, è molto caro a tanti cristiani
che sostengono che la Legge è passata, e non bisogna
più osservarla perché ora siamo nella grazia... Tanti
predicatori insistono tenacemente sul dovere
cristiano di dare la decima, più tante offerte.
Perché questa parte della Torah devessere osservata,
mentre tutto il resto no? Un mistero a cui dovrebbero
rispondere coloro che predicano queste cose. Nel Nuovo
Testamento è scritto: Chiunque infatti osserva tutta
la Torah, ma la trasgredisce in un punto solo, si rende
colpevole su tutti i punti (Yakov 2:10), a maggior
ragione, a cosa serve osservare un solo punto, e trasgredire
tutto il resto?...
4:4
«Ricordatevi della Legge di Mosheh, mio servo, al quale
Io diedi sullHorev, leggi e precetti, per tutto
Israele. 5 Ecco, Io vi mando il
Profeta Eliyahu, prima che venga il giorno di HaShem,
giorno grande e terribile. 6
Egli volgerà il cuore dei padri verso i figli, e il
cuore dei figli verso i padri, perché Io non debba
venire a colpire il paese di sterminio».
Questa
è la conclusione del libro, e di tutta la sezione dei libri
profetici, i Neviim. Un ammonimento per
tutto Israele ad osservare la Torah.
Il Profeta rivela chi è il messaggero che verrà prima del
Messia, il Profeta Eliyahu, un Profeta della Casa di Israele,
e verrà a volgere il cuore dei padri verso i figli, e
il cuore dei figli verso i padri, ossia, a convertire
il suo popolo, la Casa di Israele ricordiamo che
Eliyahu non ha mai ministrato in Yehudah; come Profeta della
Casa di Israele non era il suo compito farlo. Siccome il
Messia appartiene a Yehudah, è necessario che Eliyahu venga
a preparare la Casa di Israele per la riunificazione di tutto
il popolo nellEra Messianica.
Eliyahu verrà prima che venga il giorno di HaShem,
giorno grande e terribile, quindi, il giorno in cui ci
sarà il giudizio, la prossima venuta del Messia. Questo non
è stato il giorno in cui Yohanan limmersore (detto
Giovanni il battista) ha svolto il suo ministerio
precedendo Yeshua. Yohanan era un Levita, non apparteneva
alla Casa di Israele, e noi non crediamo nella
reincarnazione... Su di lui si parlerà poi nello studio del
Nuovo Testamento.
Eliyahu potrebbe essere uno dei due unti di cui
parla Zekharyah 4:14, che rappresenta la Casa di Israele,
così come il Messia rappresenta la Casa di Yehudah.
Riassunto
dei libri dei Profeti
Il
messaggio di tutti i Profeti è in perfetta armonia, e
stabilisce le basi sulle quali si fonda tutto ledificio
teologico neotestamentario. Prescindere di queste basi
significa costruire sulla sabbia.
LAutore delle Scritture Profetiche è Uno, Elohim, per
cui tutti i Profeti, pur vivendo in realtà diverse
luno dallaltro, hanno un unico pensiero. Per
esempio, consideriamo Hoshea e Zekharyah, due Profeti che
vissero in situazioni e momenti diametralmente opposti:
* In ordine cronologico,
Hoshea è uno dei primi Profeti
scrittori, Zekharyah è uno degli ultimi; ci sono più di due
secoli di distanza tra luno e laltro;
*
Hoshea apparteneva alla Casa di Israele,
Zekharyah alla
Casa di Yehudah;
*
Hoshea svolse il
suo ministerio nella propria terra,
Zekharyah invece, nellesilio;
* Quando Hoshea profetizzò,
sia Israele che Yehudah erano
Regni indipendenti; nei tempi di Zekharyah il popolo
dIsraele era in esilio e non si era ravveduto, mentre
quello di Yehudah stava ritornando a Yerushalaym.
Tuttavia, questi Profeti, come tutti gli altri, hanno
ununica visione riguardante il Popolo Eletto che si
può sintetizzare come segue:
* Ci sono due famiglie:
la Casa di Yehudah e la Casa di
Israele;
* Entrambe hanno
una promessa di redenzione, ma
diversificata;
* Yehudah rimane nel Patto,
mentre Israele è stata esclusa e
devessere riscattata;
* Yehudah e Israele rimarranno
separate fino alla venuta del
Messia della Casa di Yehudah, che sarà chi le riunirà
nuovamente nellEra Messianica;
* Nel frattempo, Yehudah non si
dipartirà mai del Patto, e
trionferà su tutti i nemici nel tempo della
fine, che in realtà precede lEra Messianica;
* La Casa di Yehudah
ritornerà dallesilio prima della
venuta del Messia, la Casa di Israele rimarrà dispersa tra i
gentili fino allEra Messianica;
* Non ci sarà alcuna apostasia
dei Giudei, nessun accordo
con alcun capo mondiale, anzi, tutte le nazioni verranno a
combattere contro Yehudah per causa della loro fedeltà alla
Torah quindi, i Giudei non accetteranno nessun
anticristo;
* Nel Regno Messianico
la Torah sarà completamente
ripristinata, e dovrà essere osservata non solo dai Giudei
ma anche dalla Casa di Israele, che è stata riscattata per
mezzo del sangue del Nuovo Patto affinché possa essere
pienamente ristabilita ed in grado di compiere con ciò che
fino a quel momento avrà mancato di compiere.
* Nel Regno Messianico
il Tempio sarà ricostruito e la
Shekinah vi abiterà come nel primo Tempio; ci saranno anche
i kohanim ed i servitori Leviti per svolgere i loro compiti
come stabilito nella Torah.
* I gentili redenti
verranno ad adorare a Yerushalaym, e
dovranno riconoscere la Torah.
Prima di
concludere con questa sezione sulle Scritture Ebraiche e
passare al Nuovo Testamento, è importante considerare che
non solo nella Torah e nei Profeti si può riscontrare la
distinzione fra Israele e Yehudah, ma anche negli Scritti,
anche se con meno enfasi; per questo motivo, non è
necessario soffermarsi su questi ultimi. Tuttavia, il Salmo
78 è particolarmente esplicito nel suo rimprovero verso la
Casa di Israele, che portò allelezione di Yehudah. Da
questo Salmo si può dedurre che la ribellione della Casa di
Israele iniziò nel deserto durante lEsodo
dallEgitto, che siano state queste Tribù a ribellarsi
maggiormente contro Mosheh, mentre Yehudah si condusse
fedelmente. Sarebbe opportuno leggere tutto il Salmo, di cui
i brani più rilevanti alla fine di questo studio sono negli
ultimi versi:
Salmo
78:56-60; 67-72
56
Ma essi tentarono lElohim Altissimo, si ribellarono
e non osservarono i Suoi comandamenti. 57
Si sviarono e furono sleali come i loro padri; si
rivoltarono come un arco fallace; 58
Lo provocarono a ira con i loro alti luoghi, Lo resero
geloso con i loro idoli. 59
Elohim udì, Si adirò, ed ebbe per Israele grande
avversione, 60 abbandonò il
tabernacolo di Shiloh, la tenda in cui aveva abitato fra
gli uomini;...67 Ripudiò la
tenda di Yosef e non scelse la tribù di Efrayim;
68 ma elesse la tribù di Yehudah, il monte
Tzion che Egli amava. 69
Costruì il Suo Tempio, simile a luoghi altissimi, come
la terra chEgli ha fondata per sempre.
70 Scelse David, Suo servo, lo prese dagli
ovili; 71 lo portò via alle
pecore che allattavano, per pascere Yakov, Suo popolo, e
Israele, Sua eredità. 72 Ed
egli si curò di loro con un cuore integro e li guidò
con mano sapiente.
Questo
Salmo rammenta che la dimora dellEterno era prima a
Shiloh, nella Tribù dEfrayim, che aveva ricevuto la
primogenitura, ma linfedeltà della Casa di Israele
portò allelezione di Yehudah e di Tzion.
Fine della prima parte

Ordine
dei libri delle Scritture Ebraiche
Le
Scritture che leggevano Yeshua ed i suoi discepoli erano
chiamate la Torah, i Profeti e gli Scritti (Luca
24:44); gli Scritti spesso erano denominati semplicemente
i Salmi, perché questo era il primo libro ed il
più esteso di questi. Queste sono tuttóra le Scritture
che leggono i Giudei. La loro denominazione in ebraico è
Torah, Neviim e Ketuvim, e normalmente si
usa lacronimo TaNaKh. Lordine
originale dei libri, quello che troviamo nelle Bibbie
giudaiche, è quello che presento in seguito; chi abbia
cambiato questordine e perché rimane un mistero...
oppure no, è stato fatto in modo che anche questo
particolare contribuisse a separare il cristianesimo dalle
sue radici ebraiche.
| Torah |
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Bereshyit |
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Genesi |
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Shemòt |
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Esodo |
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Vayikrà |
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Levitico |
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Bemidbar |
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Numeri |
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Devarim |
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Deuteronomio |
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Neviim
(Profeti) |
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| Neviim Rishonim (Profeti
anteriori) |
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| |
Yehoshua |
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Giosuè |
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Shofetim |
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|
Giudici |
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| |
Shmuel |
A |
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1 Samuele |
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| B |
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2 Samuele |
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Melachim |
A |
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1 Re |
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| B |
|
2 Re |
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| Neviim Aharonim (Profeti
posteriori) |
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| |
Yeshayahu |
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Isaia |
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Yirmeyahu |
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|
Geremia |
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| |
Yehezkel |
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|
Ezechiele |
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|
Shnem Asar (I Dodici) |
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Hoshea |
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Osea |
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Yoel |
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|
Gioele |
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Amos |
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|
Amos |
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Ovadiyah |
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Abdia |
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| |
Yonah |
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Giona |
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Mikah |
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