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ISRAELE,
IL POPOLO ELETTO |
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Ascolta, Israele, HaShem il nostro Elohim, HaShem è Uno.
Poiché tu sei un popolo separato per lEterno
che è il tuo Elohim; lEterno, il tuo Elohim,
ti ha
scelto per essere il Suo tesoro particolare
fra tutti i popoli che sono sulla faccia della terra.
-
Devarim
6:4;
7:6
-
Il problema dellidentità
della chiesa nei confronti di Israele
Quando i Giudei (ovvero, gli
Ebrei) sono ritornati alla loro terra e si sono
costituiti uno Stato indipendente con il nome di Israele,
nome ineccepibilmente legittimo, sorse nella chiesa una crisi
didentità: chi sono gli eletti?, oppure: chi è
Israele? I Giudei, o coloro che hanno accettato Yeshua come
il Messia? Per due millenni la chiesa ha preteso di
sostituire Israele come popolo eletto, inventandosi dottrine
umane ed interpretazioni erronee, rinnegando le proprie
radici ebraiche e svuotando il messaggio apostolico dalla sua
ebraicità. Limpossibilità di conciliare le profezie
bibliche con la realtà della chiesa fu apparentemente
risolta con la definizione di un Israele fisico (i Giudei) ed
un Israele spirituale (la chiesa), che dovrebbe
essere la destinataria delle promesse fatte ad Israele
(quello vero). Linsieme di queste dottrine viene
definito come teologia della sostituzione , a cui
aderiscono la grande maggioranza delle comunità cristiane,
comprese quelle che più sinceramente cercano di seguire gli
insegnamenti biblici, nonché alcuni gruppi cosiddetti
messianici che malgrado abbiano ricevuto luce
sulle profezie riguardanti la Casa di Israele, non hanno
abbandonato latteggiamento anti-giudaico. Nelle chiese
evangeliche la teologia della sostituzione è rappresentata
principalmente dal dispensazionalismo, che implica teorie
anti-bibliche come il premillennialismo, il
pre-tribolazionismo, lantinomianismo, ovvero, diverse
forme di anti-giudaismo... tutto semplicemente per creare
nella storia della redenzione una parentesi che
giustifichi lesistenza della chiesa come erede
dellelezione che originalmente ‒ e per sempre ‒
appartiene a Israele.
La soluzione a questo problema si
trova nelle Scritture, in un modo chiaro e preciso. I Profeti
ci parlano di UN solo popolo eletto, che è Israele, composto
da due entità ben distinte e separate, che non sono Israele
e la chiesa, bensì la Casa di Yehudah e la
Casa di Israele, sulle quali ci sono profezie
specifiche riguardanti o luna o laltra, per tutti
i tempi, senza alcuna parentesi in cui ci sia
posto per alcun altro popolo o entità sostitutiva. La Casa
di Yehudah e la Casa di Israele formano lAssemblea di
Israele -Kahal Yisrael-, il popolo eletto, ed è in questa
assemblea che i gentili devono essere innestati
per poter partecipare alle promesse.
Prima di studiare laspetto
teologico è necessario chiarire alcuni concetti e
definizioni dal punto di vista storico-biblico, fondamentali
per lo studio delle profezie. Oggi i termini
Ebreo, Israelita e Giudeo
sono considerati sinonimi, ma nelle Scritture assumono
significati diversi con levolversi della storia.
Chi sono gli Ebrei?
In Genesi 10:21 è scritto
Shem, padre di tutti i figli di Eber. Cosa
significa questo? Perché Eber, il quinto di undici
patriarchi da Noach a Avraham è nominato in modo specifico
come il progenitore di una discendenza che crediamo inizia
solo sei generazioni dopo? Eber è infatti il progenitore di
molti popoli e la sua discendenza si divide in due rami
separati, e da solo uno di questi rami discende poi Avraham,
il padre degli Ebrei.
Poi
in Genesi 14:13 leggiamo: Avraham, lEbreo ‒
quindi, Avraham, il progenitore degli Ebrei, era già un
Ebreo! Infatti, documenti storici dellepoca di Avraham
parlano di un popolo o gruppo di popoli dispersi tra
lEgitto e la Mesopotamia denominati Ebrei,
Apiru, Habiri, un popolo senza un
territorio definito, abitante nelle principali città del
Medio Oriente, spesso in Egitto per commerciare oppure per
stabilirvisi... proprio come Avraham. Da ciò si
deduce che gli Ebrei in origine non erano soltanto i
discendenti di Israele, ma anche uninfinità di popoli,
inclusi molti dei nemici di Israele, quali Ammon e Moav.
La
storia dellelezione inizia proprio qui: In Genesi
12:1-3 è scritto:
Or lEterno disse
ad Avraham: Vattene dal tuo paese e dal tuo parentado e
dalla casa di tuo padre, nel paese che Io ti mostrerò: e
Io farò di te una grande nazione
e renderò grande il tuo nome e tu sarai fonte di
benedizione; e benedirò quelli che ti benediranno e
maledirò chi ti maledirà e in te saranno benedette
tutte le famiglie della terra.
Poi in Genesi 17:4-7 è scritto:
Quanto a Me, ecco il
patto che faccio con te:...Il tuo nome sarà Avraham,
poiché Io ti costituisco padre di una moltitudine
di nazioni... E fermerò il Mio patto fra
Me e te e i tuoi discendenti dopo di te, di generazione
in generazione; sarà un patto perpetuo...
LEterno scelse
Avraham
tra gli Ebrei per
compiere il Suo piano, esortandolo a lasciare il suo
parentado. Avraham ebbe poi otto figli, uno dalla serva
Egizia, sei da Qeturah, e Yitzhak, il figlio della
promessa, avuto da Sara, che era Ebrea. Lelezione
si restringe, non riguarda tutti i discendenti di Avraham, ma
solo quelli di Yitzhak. In Genesi 24:3-4, leggiamo che
Avraham fa sposare Yitzhak allinterno del suo parentado
(che prima ha dovuto lasciare!) per poter adempiere il Patto
in base al quale è stata stabilita la sua elezione. Yishmael
sposò unEgizia; degli altri figli di Avraham non
sappiamo più nulla. Sappiamo solo che lelezione
continua solo attraverso Yitzhak. Yitzhak ebbe due figli,
Esau e Yakov. Esau, inoltre a rinunciare ai suoi diritti di
primogenitura, sposò donne Cananee, e fu escluso dalla
promessa. Lelezione di Israele si completa con Yakov,
secondo è scritto in Genesi 28:1-5, con il suo matrimonio
allinterno della famiglia di suo padre, e la
promessa fatta ad Avraham è confermata a lui, come leggiamo
nei versi 3 e 4:
El Shaday ti benedica,
ti renda fecondo e ti moltiplichi, in modo che tu diventi
unassemblea di popoli,
e ti dia la benedizione dAvraham a te, e alla tua
progenie con te.
Da questa breve riflessione
possiamo trarre una prima conclusione: Elohim scelse prima non un popolo Ebreo (quelli
Aramei erranti della storia conosciuti
come Habiri) ma un uomo Ebreo,
Avraham, ed una donna Ebrea, Sara, e la loro eredità
spirituale trasferita alla loro discendenza. Lessere Ebreo
assume due connotati diversi: luno fisico, etnico, e
laltro spirituale. Infatti, dal punto di vista
materiale, anche Yishmael e i figli di Avraham e Qeturah sono
Ebrei ‒ quindi, tutti gli Arabi! ‒, come lo sono anche gli Edomiti;
ma secondo leredità spirituale, soltanto i
discendenti di Yakov sono Ebrei. Tuttavia, questa
eredità
spirituale era legata ad una linea genetica, e si
perdeva con i matrimoni misti. Ciò significa che non era
allora trasferibile ad altri popoli. Solo Yitzhak e Yakov si
sposarono allinterno della famiglia di Avraham e di sua
moglie Ebrea Sara.
Questa eredità genetica è confermata anche dalla storia:
nei documenti antichi, il termine Habiri
scompare per essere sostituito dal termine Ivri,
che era applicato esclusivamente agli Israeliti. Gli Ebrei
originali (Habiri), dispersi nel Medio Oriente, si
mischiarono agli altri popoli, perdendo la loro identità o
creandone una nuova, come nel caso di Yishmael ed Esau.
Soltanto gli Israeliti conservarono lidentità ebraica.
Tuttavia, gli Israeliti non chiamavano sé stessi
Ivri
(Ebrei), ma erano gli altri popoli che li denominavano in
quel modo, riconoscendo la loro origine etnica. Gli Ebrei
chiamavano sé stessi Bney Yisrael, Figli di
Israele. Tutti gli altri Ebrei
sono per loro come qualsiasi altro popolo, cioè Goyim,
gentili. Gli Ismaeliti, i
Madianiti, gli Edomiti, ecc. erano e sono gentili, malgrado
la loro origine comune con gli Israeliti. In questa fase storica, i termini
Ebreo
ed Israelita diventano sinonimi.
In Egitto gli Israeliti
diventarono una nazione composta da tredici Tribù. Molto
probabilmente, erano una componente di quella misteriosa
razza chiamata Hyksos, popolo monoteista che
governò sullEgitto per circa due secoli. Le
Tribù di Israele si svilupparono autonomamente, ed è
fattibile che già in questo periodo, quella di Yehudah abbia
acquisito delle caratteristiche particolari che si resero
evidenti dopo la conquista di Canaan.
Una volta stabilitisi in Canaan, solo la Tribù di
Yehudah occupò completamente il suo territorio, tutte le
altre convissero insieme ai Cananei, e non li cacciarono
comera stato loro comandato. Nel libro dei Giudici,
infatti, Yehudah non è coinvolta nellalternarsi di
periodi di indipendenza e di dominazione straniera, e sembra
aver goduto di stabilità. Ad esempio, nel cantico di
Devorah, che elogia le Tribù che hanno partecipato alla
guerra di liberazione e rimprovera quelle che invece non ne
hanno preso parte, non nomina Yehudah. Lassenza di
Yehudah come protagonista nel periodo dei Giudici sta ad
indicare che era già di fatto unentità politica
definita. Quando tutte le Tribù dIsraele si
organizzano per formare un unico Regno, il primo re non fu
scelto tra le Tribù che avevano la preminenza, ma da quella
più piccola, il cui territorio era in mezzo tra Yehudah ed
Efrayim, perché solo in questo modo si poteva garantire
lunità: di fatto, le due Case -Yehudah e Israele-
esistevano già. Alla morte di Shaul, il Regno si divide, e
David fu per sette anni Re di Yehudah prima di regnare su
tutto Israele per altri 33 anni. David conquistò Tzion ed
edificò Yerushalaym per farla sua capitale, scelta che dal
punto di vista politico era strategica perché non era in
territorio di Yehudah, ma apparteneva a Binyamin, quindi,
neutrale tra Yehudah ed Efrayim. Probabilmente,
lunica possibilità di mantenere lunità del suo
Regno. Ciononostante, come esporrò più avanti, la
differenza tra Yehudah e le altre Tribù perdurò anche se
riunite sotto un unico re e le due entità si separarono
in due Regni alla
morte di Salomone. La divisione del Regno non è
lorigine della differenza tra le due Case, bensì la
conseguenza. Il Regno del Nord, chiamato Israele, adottò un
sistema religioso fondato parzialmente sulla Torah, ma con le
connotazioni delle religioni dei gentili. Proprio come il
cristianesimo è fondato sulla Bibbia, ma intriso di
tradizioni pagane. Il Regno di Yehudah invece, anche se con
dei periodi di infedeltà, rimase legato alla Torah e al
Tempio. Molti Israeliti del Regno del Nord che vollero
rimanere fedeli ai Precetti Mosaici si trasferirono a
Yehudah, e furono quindi identificati con questa Tribù anche
se appartenenti alle altre.
Il Regno
dIsraele fu distrutto dagli Assiri, e la sua
popolazione fu deportata, per non ritornare più. Così come
accadde con gli Habiri e gli altri figli di Avraham, si
mescolarono con le altre nazioni e persero la loro identità
ebraica. Più di un secolo dopo, anche il Regno di Yehudah
cessò desistere come entità politica e la sua
popolazione fu deportata in Babilonia, ma conservarono la
loro identità nellesilio e molti ritornarono a
Yerushalaym.
Dopo
lesilio in Babilonia, gli unici Ebrei riconosciuti come
tali sono quelli della Casa di Yehudah, e sono sin
dallora chiamati
Giudei, assumendo quindi
lidentità di tutto il popolo dIsraele, mentre la
Casa di Israele divenne un popolo gentile. Nellattuale Stato di Israele, i
cittadini Ebrei sono identificati nei loro documenti con il
temine Yehudim, cioè,
Giudei, mentre
altri cittadini sono Israeliani ma non Giudei, quindi,
Israeliani gentili.
In italiano si usa chiamare Ebrei alle persone, che
più correttamente dovrebbero definirsi Israeliti o Giudei;
in altre lingue come linglese, il termine
Hebrew si riferisce alla lingua, la cultura, ecc,
mentre che le persone sono più correttamente definite con il
termine Jew, derivato da Yehudah.
In conclusione, alla domanda
Chi sono
gli Ebrei?, la risposta dipende dal periodo
storico in cui viene formulata: nellorigine erano i
discendenti di Eber, poi quelli di Avraham, poi gli
Israeliti, e dopo lesilio in Babilonia, soltanto i
Giudei, ovvero, tutti gli Israeliti delle dodici Tribù che
appartengono alla Casa di Yehudah, mentre che quelli della
Casa di Israele sono al giorno doggi gentili.
Come nel principio, il termine Ebreo ha
due connotati diversi: luno fisico, etnico, e
laltro spirituale. Soltanto la Casa di Yehudah
ha conservato leredità spirituale di Avraham, Yitzhak
e Yakov, quindi, dal punto di vista spirituale, solo i Giudei
sono Ebrei. Considerando laspetto genetico invece, se
nel principio era indispensabile rimanere allinterno
della famiglia di Avraham e Sara ‒affinché si formassi una
nazione con unidentità definita secondo
lelezione‒, nel Patto Sinaitico questa condizione fu
abolita, estendendo a tutti i gentili -Gerim-
che volessero entrare, il diritto a far parte della famiglia
dIsraele. Il Patto Sinaitico è eterno, ed è nei
parametri stabiliti nel Sinai che la chiesa
può trovare un posto allinterno del popolo eletto,
Israele, come Shaul -detto Paolo- ha scritto: i gentili
possono soltanto essere innestati
nel vero ulivo, che è Israele (Romani 11:17). Lo stesso
Shaul, ritenuto da molti il fondatore della chiesa gentile,
non ha mai considerato la possibilità che ci sia un secondo
popolo eletto al di fuori di Israele, nel quale i gentili
possono entrare per partecipare alle promesse!
La Casa di Israele e la Casa di
Yehudah
Non hai tu posto mente
alle parole di questo popolo quando va dicendo: Le
due famiglie che HaShem aveva scelto,
le ha rigettate? Così disprezzano il
Mio popolo, che agli occhi loro non è
più una nazione. Così parla lEterno: Se Io non ho
stabilito il Mio patto col giorno e con la notte, e se
non ho fissato le leggi del cielo e della terra, allora
rigetterò anche la progenie di Yakov e di David Mio
servitore, e non prenderò più dal suo legnaggio i
reggitori della progenie dAvraham, di Yitzhak e di
Yakov!
- Yirmeyahu 33:24-26
Nelle riflessioni sulle profezie
delle Scritture, è importante considerare il momento storico
in cui vengono pronunciate, ed il soggetto di cui esse
parlano. Molte profezie si rivolgono a tutto
Israele o allAssemblea dIsraele
Kahal
Yisrael, coinvolgendo tutto il popolo, ma molto spesso,
queste sono più specificamente dirette verso la Casa
di Israele o la Casa di Yehudah, che
costituiscono le due famiglie del
Suo popolo. Quindi, cè
UN solo popolo, al quale appartengono due
famiglie o case, con delle promesse e
dei piani di redenzione diversificati fino allEra
Messianica, quando saranno nuovamente riunite.
La separazione di queste due Case viene comunemente
attribuita alla divisione del Regno dopo la morte di
Salomone, ma come è stato già accennato, in realtà è
esistita da quando il popolo era ancora in Egitto!
I figli di Yakov la
primogenitura
Lorigine
di Israele, e della sua doppia identità, inizia
in Egitto, con la storia di Yosef (Giuseppe) e dei suoi
fratelli. Yakov ebbe dodici figli, che
divennero i patriarchi di tredici
Tribù, tre delle quali assunsero un ruolo di
primogenitura al posto del primogenito secondo la
carne, che fu destituito come tale (Genesi 49:4). I figli di
Yakov sono: Reuven, Shimon, Levi, Yehudah, Dan,
Neftali, Gad, Asher, Yisaskar, Zevulun, Yosef e Binyamin.
Yakov poi adottò i suoi nipoti Menasheh ed Efrayim, due
figli di Yosef, che divennero capostipiti di Tribù, quindi
Yosef ricevette due Tribù. La primogenitura fu trasferita a:
*
Efrayim Geremia 31:9
*
Levi – Numeri 3:12,41
*
Yehudah Genesi 49:8-10
Anche se la primogenitura non è
espressamente trasferita a Yehudah, di fatto gli viene
assegnato il ruolo di comando su tutti i suoi fratelli,
apparentemente, senza un motivo reale perché fu Yosef il
figlio prediletto di Yakov, e fu proprio Yehudah che ebbe
lidea di venderlo ai gentili! La Tribù di Levi ottenne
la primogenitura sacerdotale, Yehudah la primogenitura
politica, ed Efrayim, una primogenitura non meglio precisata,
e di fatto mai esercitata su tutto Israele, ad eccezione
della giudicatura di Yehoshua (Giosuè), lo stesso nome che
dopo lesilio in Babilonia divenne più semplicemente
Yeshua (Gesù) .
Dalla storia di Yosef in Egitto e
dalle vicende che coinvolsero lui e i suoi fratelli si può
trarre una riflessione escatologica che riguarda i credenti
messianici e cristiani, prendendo seriamente in
considerazione i loro concetti di redenzione e salvezza.
Nella teologia messianica si fa riferimento al Messia
come ben Yosef e ben
David, nelle Sue due venute, prima come
ben Yosef (figlio
di Giuseppe), e poi come ben David
(figlio di David), Colui che stabilirà il regno
dIsraele e Yerushalaym come capo delle nazioni, il
Messia che la Casa di Yehudah aspetta. Yeshua era
legalmente il figlio di Yosef. Dei personaggi della Tanakh
che preannunciano certi aspetti della vita di Yeshua, colui
che ha indubbiamente il maggior numero di somiglianze è
proprio Yosef! Consideriamo alcuni di questi aspetti: *
Fu venduto ai gentili per iniziativa di suo fratello Yehudah che
poi divenne preminente tra tutti i suoi fratelli.
*
Fu riconosciuto dai gentili, ma non dai suoi propri
fratelli, fino a quando egli stesso non si rivelò a loro
(quindi, i Giudei non possono riconoscere il Messia finché
non sarà il Messia stesso a rivelarsi a loro).
*
Divenne il salvatore
dei gentili, che lo chiamarono Tzafnat-paaneach,
ovvero, il salvatore del popolo.
*
Benché i suoi fratelli non lo riconobbero, egli li salvò lo stesso!
Il
fatto che i Giudei non riconoscano il Messia, non incide
sulla salvezza, perché il piano di redenzione per i Giudei,
come vedremo nel corso di questo studio, è diverso da quello
per i gentili. *
Egli si rivelò a loro dopo che i gentili ebbero lasciato la scena (Genesi 45:1). Il
Messia dei Giudei verrà, secondo ciò che lo stesso Shaul dichiara,
dopo
che sarà entrata la pienezza dei gentili (Romani 11:25).
Nel frattempo, cerano anche membri della sua
famiglia che lo riconoscevano: Efrayim e Menasheh, i suoi
figli, che però allora erano Egizi e non facevano parte
dIsraele. Soltanto dopo Yakov li adottò come propri
figli e divennero due Tribù, le quali ebbero preminenza
sulle altre eccetto su Yehudah. Quindi, Efrayim e Menasheh
erano inconsapevoli di essere Israele, ed erano considerati
gentili. In Genesi 48:19, Yakov stesso li benedisse dicendo
di Efrayim la sua progenie diventerà
una moltitudine di nazioni,
ovvero, la pienezza dei gentili
(melo ha-goyim)! A chi si riferisce Shaul con questa stessa
espressione in Romani 11:25? Comè possibile che i
figli di Yosef, due tribù dIsraele, di cui uno ebbe la
primogenitura, siano moltitudine di
gentili? E perché, se la primogenitura appartiene ad
Efrayim, è stata di fatto esercitata da Yehudah?... Le
risposte a queste domande saranno esposte nel corso di questo
studio, dopo aver preso in considerazione altri concetti
basilari per capire il ruolo dEfrayim nel piano
generale delle profezie.
La monarchia in Israele
Dopo il periodo in cui le Tribù erano
governate dai Giudici, a volte autonomamente e a volte
confederate tra di loro (con leccezione di Yehudah,
praticamente assente nel libro dei Giudici), il popolo
dIsraele decise di scegliersi un re come
lhanno tutte le altre nazioni (1Shmuel 8:5). La
costituzione di tutte le Tribù in un unico regno
presupponeva il consolidamento dellunità nazionale, ma
esaminando i seguenti versi delle Scritture, possiamo capire
che la Casa di Israele e la Casa di Yehudah erano già
entità definite ed erano considerate come due popoli:
Shaul li passò in
rassegna a Bezeq: i figli dIsraele
erano trecentomila e gli uomini di
Yehudah trentamila.
1Samuele 11:8
Allora gli uomini dIsraele
e di Yehudah si alzarono, lanciarono il
grido di guerra, e inseguirono i Filistei fino
allingresso di Gat e alle porte di Ekron. I
Filistei feriti a morte caddero sulla via di Shaarayim,
fino a Gat e fino ad Ekron. 1Samuele 17:52
Ma tutto Israele
e Yehudah amavano David, perché andava
e veniva alla loro testa. 1Samuele 18:16
Ishboshet,
figlio di Shaul, aveva quarantanni quando fu fatto
re dIsraele, e
regnò due anni. Ma la Casa di Yehudah seguì David.
David regnò a Hevron nella Casa di Yehudah per sette
anni e sei mesi. 2Samuele 2:10-11
Trasferendo
il regno della casa di Shaul alla sua, stabilendo il
trono di David sopra Israele
e sopra Yehudah, da
Dan, fino a Beer-Sheva. 2Samuele 3:10
Così
tutti gli anziani dIsraele vennero dal re a Hevron
e il re David fece alleanza con loro a Hevron in presenza
di HaShem; ed essi unsero David come re
dIsraele. 2Samuele 5:3
Da
Hevron regnò su Yehudah sette anni e sei mesi e da
Yerushalaym regnò trentatre anni su tutto Israele
e Yehudah. 2Samuele 5:5
Shaul,
il primo re dIsraele, della Tribù di Binyamin, contava
gli uomini di Yehudah separatamente da quelli dIsraele,
come un corpo alleato del suo esercito. Dopo di
lui fu scelto re David, che essendo della tribù di Yehudah,
non fu confermato dal resto dIsraele sino dopo sette
anni e mezzo, quando gli anziani dIsraele fecero
alleanza con lui (2Shmuel 5:1-4). In David si conferma
la volontà di Elohim di confermare ai Giudei la supremazia
in Israele.
HaShem,
Elohim dIsraele, ha scelto me, in tutta la casa di
mio padre, perché io fossi re dIsraele per sempre;
poiché Egli ha scelto Yehudah come principe; e, nella
Casa di Yehudah, la casa di mio padre; e tra i figli di
mio padre Gli è piaciuto di far me re di tutto
Israele 1Cronache 28:4
Tuttavia,
anche durante il regno di David, saldamente unificato, le due
Case rimangono distinte e sono nominate insieme quando si fa
riferimento allintera nazione:
Uriyah
rispose a David: «LArca, Israele
e Yehudah stanno sotto le tende, Yoav
mio signore e i suoi servi sono accampati in aperta
campagna e io entrerei in casa mia per mangiare, bere e
per coricarmi con mia moglie? Comè vero che HaShem
vive e che anche tu vivi, io non farò questo!»
2Samuele 11:11
Un altro
particolare interessante è che la Casa di Israele
allinizio conservò la sua fedeltà a Elohim dovuto al
fatto che lArca dellAlleanza dimorava in
territorio di Efrayim:
Shaul disse ad Ahiyah:
«Fa accostare lArca di Elohim!» - Infatti
lArca di Elohim era allora con i figli
dIsraele. 1Samuele 14:18
Lautore
scrive nel tempo in cui lArca era stata definitivamente
collocata nel Tempio a Yerushalaym, quindi, nella nuova
capitale di Yehudah, e specifica che allora (nei tempi dei
Giudici e di Shaul), era presso i figli
dIsraele. Uno dei motivi per cui Yarovam
decise di riformare il culto ebraico fu
precisamente perché lArca non era più presso i
figli dIsraele ma in territorio di Yehudah, e
temeva che il popolo andasse a Yerushalaym e quindi
ritornasse sotto i re di Yehudah (1Re 12:26-28).
Alla morte di Salomone, infatti, la Casa
di Israele si costituì in regno indipendente.
Come è già stato riferito
prima, la divisione del Regno non è lorigine della
differenza tra le due Case, bensì la conseguenza. Fu la Casa
di Israele a separarsi dalla Casa di David il suo re, ed è
la Casa di Israele che deve ritornare a David! Questo ritorno
e riunificazione è missione del Messia. Molti Profeti furono
inviati alla Casa di Israele, tra i quali Eliyahu ed Elisha
(Elia ed Eliseo), per riportarla a HaShem Elohim. La Casa di
Yehudah invece, fu quella che rimase fedele alla sua
elezione.
Il Regno dIsraele fu distrutto dagli Assiri, e
la sua popolazione fu deportata. Questo segnò la fine
definitiva del Regno dIsraele, ma non della Casa di
Israele, che assunse una connotazione particolare dal punto
di vista profetico. Questa è anche lorigine del mito
delle Tribù Perdute dIsraele, anzi, non è esatto
identificare le Case su una base puramente tribale, perché
molti appartenenti alle Tribù del Nord si stabilirono nel
Regno di Yehudah per rimanere fedeli alla Torah ed al Tempio
altri dIsraele abitavano già in territorio di
Yehudah (1Re 12:17; 1Cronache 9:3); altri si rifugiarono in
Yehudah dopo la prima deportazione sotto Tiglatpileser III
quando la caduta definitiva di Samaria era imminente.
Infatti, nel tempo dei re Hizqiyahu (Ezechia) e Yoshiyahu
(Giosia), dopo la deportazione della Casa di Israele in
Assiria, si parla della presenza di tutte le Tribù nel Regno
di Yehudah 2Cronache cap. 30, 31 e 34. Anche la
Tribù di Binyamin fu annessa a Yehudah, e
fa parte della Casa di Yehudah. Anche i Leviti rimangono come
Tribù sacerdotale nel seno della Casa di Yehudah. Gli Ebrei
attualmente si dividono in Kohanim, che sono i
discendenti di Aharon, Leviim e
Yehudim.
I Profeti
Le
Scritture sono molto precise nello specificare se i Profeti
sono mandati Casa di Israele o alla Casa di Yehudah, perché
le profezie che riguardano luna e laltra sono
particolarmente diverse.
Solitamente, gli esegeti cristiani non riconoscono la
differenza essenziale che esiste tra Israele/Efrayim/Casa di
Israele da una parte e Yehudah/Casa di Yehudah
dallaltra nella sfera profetica, ma identificano
entrambe con gli Ebrei/Israeliti/Giudei ed è per questo che
non trovano alcun posto per la chiesa o i gentili. E
per questo che sono stati costretti ad ascrivere alla chiesa
le benedizioni promesse ad Israele ma rifiutando di
prendersi anche le punizioni, che hanno lasciato per gli
Ebrei... Se si studiano accuratamente le profezie, si può
accertare che quelle pronunciate sulla Casa di Israele non si
sono verificate nel popolo che oggi conosciamo come Ebrei (i
Giudei), ma solo quelle specificamente rivolte alla Casa di
Yehudah si sono adempiute e si adempiono tuttóra
nellattuale popolo dIsraele, ovvero i Giudei
Quindi, a chi si riferiscono quelle sulla Casa di
Israele? Prima di trattare alcuni aspetti delle profezie bibliche,
ecco un breve riassunto sui Profeti scrittori ‒ come
vengono definiti quelli che hanno lasciato le loro profezie
scritte nei libri della Bibbia ‒, la loro appartenenza e i
destinatari del loro messaggio:
|
YESHAYAHU (Isaia) |
|
Profeta della Casa di
Yehudah, profetizzò sia alla Casa di Yehudah che
alla Casa di Israele, nonché a popoli gentili.
Durante il suo ministerio, la Casa di Israele fu
deportata in Assiria. |
| |
|
|
|
YIRMEYAHU (Geremia) |
|
Profeta della Casa di
Yehudah, quando la Casa di Israele era già in
esilio. Durante il suo ministerio la Casa di Yehudah
fu deportata in Babilonia. Profetizzò la
restaurazione di entrambe nellEra Messianica. |
| |
|
|
|
YEHEZKEL (Ezechiele) |
|
Profeta della Casa di
Yehudah durante lesilio in Babilonia, fu
mandato a Tel-Aviv in Assiria a profetizzare alla
Casa di Israele, che malgrado 120 anni di esilio non
si era ravveduta; profetizza anche contro Yehudah e
Yerushalaym, e preannuncia la loro restaurazione e
riconciliazione con la Casa di Israele nellEra
Messianica. |
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DANIEL |
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Profeta della Casa di
Yehudah durante lesilio in Babilonia, la sua
profezia riguarda solo la Casa di Yehudah, e le
potenze gentili. |
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HOSHEA (Osea) |
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Profeta apparentemente
della Casa di Israele, la sua profezia si riferisce
alla Casa di Israele, divenuta nazione gentile come
conseguenza della sua apostasia, enfatizza la
specificità della Casa di Yehudah che manterrà
sempre il suo carattere di Popolo dellEterno,
in contrasto con la Casa di Israele, che non lo sarà
più fino al loro riscatto finale. |
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YOEL (Gioele) |
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Profeta della Casa di
Yehudah, profetizzò sulla restaurazione della Casa
di Yehudah e di Yerushalaym, e la loro perpetuità
come popolo eletto (in contrasto con quello che Hosea
dice sulla Casa di Israele). Accenni ad Israele nella
totalità, dopo la restaurazione e riunificazione. |
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AMOS |
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Profeta della Casa di
Yehudah, inviato contro la Casa di Israele. |
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OVADIYAH (Abdia) |
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Profeta della Casa di
Yehudah, la sua profezia si rivolge maggiormente
contro Edom, ed annuncia il trionfo finale della Casa
di Yehudah insieme alla Casa di Israele. |
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YONA (Giona) |
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Profeta della Casa di
Israele, contro Assiria, una nazione gentile. E
notevole il fatto che è stato proprio ad un Profeta
della Casa di Israele che Elohim ha mostrato la Sua
misericordia verso i gentili. Assiria fu poi la
nazione dove la Casa di Israele fu portata in esilio,
e gli Israeliti divennero gentili come gli Assiri. Fu
anche la prima nazione che si convertì in massa a
Yeshua, dando inizio al riscatto delle pecore
perdute della Casa di Israele. |
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MIKAH (Michea) |
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Profeta della Casa di
Yehudah, distingue chiaramente la Casa di Yehudah da
quella di Israele e profetizza principalmente
su questultima. E significativa la
profezia del capitolo 5, in cui parla di Beytlechem,
di cui annuncia verrà Colui che raggiungerà i
figli di Israelee li riscatterà da in mezzo
alle nazioni. Questo che regnerà sulla Casa di
Israele proviene da Yehudah, e farà tornare la Casa
di Israele a Tzion. |
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NAHUM |
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Profeta probabilmente
della Casa di Yehudah, annuncia la distruzione di
Niniveh. |
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HAVAKUK |
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Profeta della Casa di
Yehudah, contro i Caldei. |
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TZEFANYAH (Sofonia) |
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Profeta della Casa di
Yehudah, sulla Casa di Yehudah e Yerushalaym. |
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HAGGAI |
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Profeta della Casa di
Yehudah, dopo lesilio in Babilonia. |
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ZEKHARYAH (Zaccaria) |
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Profeta della Casa di
Yehudah, dopo lesilio in Babilonia. Annuncia la
perpetua inimicizia tra Yehudah ed Israele, fino alla
loro riunificazione nel Regno del Messia. |
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MALAKHI |
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Profeta della Casa di
Yehudah, si rivolge alla Casa di Israele ma
rimprovera anche la Casa di Yehudah. |
E
da notare che nessuno dei Profeti della Casa di Israele ha
mai ministrato sulla Casa di Yehudah. Neppure Eliyahu ed
Elisha, i più grandi Profeti, che appartenendo alla Casa di
Israele non hanno profetizzato in Yehudah. Infatti, i Giudei
non riconoscevano alcun Profeta provenente dalla Galilea
(Yochanan/Giovanni 7:52). In 1Re 13, un Profeta di Yehudah,
un uomo di Elohim, è mandato ad annunciare
a Yarovam la punizione sulla Casa di Israele, ma a sua
volta fu punito anche lui per aver dato ascolto ad un profeta
della Casa di Israele! Nessuno di Israele ha autorità per
profetizzare a Yehudah.
Dei Profeti scrittori, soltanto Hoshea e probabilmente chi ha
scritto la storia di Yona appartenevano alla Casa di Israele;
tutti gli altri sono Giudei. Ci sono invece dei libri
apocrifi scritti da Israeliti delle Tribù del Nord in esilio
in Assiria, ed è significativo che molte delle dottrine
cristiane sono tratte da questi apocrifi... Hoshea scrisse
durante lapogeo del Regno dIsraele, non in
esilio, e la sua profezia è essenziale per capire
lidentità della Casa di Israele.
Considerando che Hoshea è lunico Profeta della Casa di
Israele che scrive rivolgendosi alla propria nazione
tutti gli altri Profeti scrittori sono di Yehudah
sarà il primo ad essere preso in esame.
Hoshea
Il Profeta riceve
da Elohim lordine di rappresentare in modo concreto il
rapporto tra Elohim e la Casa di Israele, sposando una donna
che esercitava la promiscuità nel contesto dei rituali di
fertilità dei Cananei (Hoshea 4:11-14). Israele è la sposa
di Elohim... proprio come la chiesa lo è dellAgnello!
(Apocalisse 21:9).
1:2
- HaShem cominciò a parlare a Hoshea e gli disse:
«Va, prenditi in moglie una meretrice e genera
figli di prostituzione; perché il paese si prostituisce,
abbandonando lEterno».
Hoshea
significa salvezza, nome che ha la stessa radice
di Yehoshua, Yeshua (Giosuè, Gesù).
LEterno non avrebbe comandato il Profeta a compiere
un atto proibito dalla Torah; la donna è chiamata
meretrice in virtù di ciò che essa sarebbe diventata. La
donna risponde alle caratteristiche delle prostitute sacre
del culto a baal. La promiscuità della donna è in diretto
rapporto con lapostasia, nella stessa maniera in cui
viene descritta nel Nuovo Testamento la chiesa apostata.
Tale rappresentazione non è applicabile al Popolo Ebreo (i
Giudei) dopo lesilio in Babilonia; anzi, sin
dallora i Giudei si distinguono da tutti gli altri
popoli per il loro zelo della Torah e il loro rifiuto
assoluto dellidolatria. Le caratteristiche attribuite
in questa profezia alla Casa di Israele si sono invece
verificate nel seno della chiesa.
La
vita di Hoshea rappresenta il rapporto tra Elohim e la Casa
di Israele; la paternità dei figli non è messa in
discussione malgrado linfedeltà della moglie. Il
popolo del Patto scivola nel sincretismo, mischiando il culto
di HaShem con i rituali pagani; ancora si ritiene sposa
del Signore mentre di fatto osserva tradizioni pagane.
1:6
Lei concepì di nuovo e partorì una figlia. HaShem disse
a Hoshea: «Chiamala Lo-Ruhamah, perché Io non avrò più
compassione della Casa di Israele in modo da
perdonarla».
1:8-9
Quando lei ebbe divezzato Lo-Ruhamah, concepì e partorì
un figlio. HaShem disse a Hoshea: «Chiamalo Lo-Ammi,
perché voi non siete Mio popolo e Io non sarò per
voi».
La Casa
di Israele è definitivamente rigettata. Letteralmente,
lultima frase dice Io non sono più l«Io
sono» (Esodo 3:14) per voi. Questo non è mai successo
con lattuale Popolo Ebreo, i Giudei; infatti, la Casa
di Yehudah è esclusa da queste dichiarazioni e giudizi:
1:7
«Ma avrò compassione della Casa di
Yehudah; li salverò
mediante HaShem, il loro Elohim; non li salverò con
larco, né con spada, né con la guerra, né con
cavalli, né con cavalieri».
E
chiaro ed evidente che la Casa di Yehudah sono gli Ebrei del
Regno fondato da David, che per loro trasgressioni furono
anchessi deportati in Babilonia, ma solo per 70 anni,
dopodichè ritornarono a Yerushalaym e sono tuttóra
riconosciuti come Ebrei. Per loro è prevista la salvezza in
un modo diverso, attraverso il loro Elohim, Colui in Cui i
Giudei credono. Allora, chi sono al giorno doggi quelli
della Casa di Israele? A chi va diretta la profezia di
Hoshea?
1:10
Tuttavia, il numero dei figli dIsraele sarà come
la sabbia del mare, che non si può misurare né contare.
Avverrà che invece di dir loro, come si diceva:
Voi non siete Mio popolo, sarà loro detto:
Siete figli di El Hai.
Il
capitolo conclude con una promessa di redenzione, una
moltiplicazione fisica ed un ripristino del loro rapporto con
Elohim. Il numero dei figli dIsraele sarà come la sabbia
del mare, che non si può misurare né contare,
ribadisce la promessa fatta a Yakov (Genesi 32:12). Nella
presente situazione, è difficile attribuire un tale
moltiplicazione al Popolo Ebreo, cioè ai Giudei, che sono un
numero piuttosto ridotto. E altrettanto inapplicabile
la dichiarazione successiva, perché fino al giorno
doggi, i Giudei sono chiamati il Popolo
Eletto, principalmente dai credenti in Yeshua (che
hanno lautorità spirituale per poterlo dichiarare), ma
anche dai loro nemici. Esaminiamo dunque a chi nel Nuovo
Testamento queste parole di Hoshea vengono applicate:
E
ciò per far conoscere la ricchezza della Sua gloria
verso dei vasi di misericordia che aveva già prima
preparati per la gloria, cioè verso di noi, che Egli ha
chiamato non soltanto fra i Giudei ma anche fra i
gentili? Così Egli dice appunto in Hoshea: Io
chiamerò Mio popolo
quello che non era Mio popolo e amata
quella che non era amata; e avverrà
che nel luogo dovera stato detto: Voi
non siete Mio popolo, là
saranno chiamati figli di
El Hai. Romani 9:23-26
Shaul
sta scrivendo queste parole ai Romani! Lapostolo
attribuisce ai credenti gentili le parole che Hoshea
pronunciò riguardo la Casa di Israele! Shaul era un dotto
Giudeo, conoscitore delle Scritture, discepolo di Gamaliel;
poteva forse dare uninterpretazione palesemente
erronea? Shaul afferma che i credenti, che non erano
considerati Mio popolo,
erano i vasi di misericordia che aveva
già prima preparati per la gloria
nellottica biblica, questa dichiarazione è
inapplicabile ai gentili; qui Shaul fa riferimento a Geremia
18:6, i vasi preparati per la gloria sono nel contesto di un
messaggio profetico per la Casa di Israele. Sui riferimenti a
Israele nelle lettere di Shaul, particolarmente in quella ai
Romani, si discuterà più avanti in questo studio.
Hoshea conclude il primo capitolo con la visione di un
Israele fedele e numeroso, che alla fine (v. 11), sarà
riunito nuovamente a Yehudah sotto un unico Re, il Messia.
Nel
capitolo 2, il Marito non parla direttamente con la sposa,
sono separati. Ladulterio va punito con la morte, ma
lamore di Elohim è più forte della Sua ira. Si
prepara la strada del perdono aldilà della Legge. Lei ha
lasciato il suo Elohim per i falsi déi (gli amanti).
2:11
Farò cessare tutte le sue gioie, le sue festività, i
suoi Noviluni, i suoi Shabat e tutte le sue solennità.
Evidentemente,
questa profezia non è applicabile ai Giudei, che non hanno
mai cessato di osservare lo Shabat, i Rosh Hodesh (Noviluni)
e tutte le festività istituite nella Torah, anzi, questo
zelo nellosservanza dei giorni solenni è una delle
loro principali caratteristiche che li distinguono da tutti
gli altri popoli. Labolizione dello Shabat e delle festività Ebraiche è
invece una realtà tipica della chiesa. Malgrado il Nuovo
Testamento non accenni una parola che possa indicare che tali
celebrazioni siano state abolite anzi, piuttosto è
scritto: Non pensate che io sia venuto per abolire la
Legge o i Profeti; io sono venuto non per abolire ma per
portare a compimento. Poiché in verità vi dico: finché non
siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice
della Legge passerà senza che tutto sia adempiuto. Chi
dunque avrà violato uno di questi minimi comandamenti e
avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel
regno dei cieli; ma chi li avrà messi in pratica e insegnati
sarà chiamato grande nel regno dei cieli. Poiché io vi dico
che se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e
dei farisei, non entrerete affatto nel regno dei cieli.
Matteo 5:17-20 I cristiani, pur riconoscendo nelle Scritture la Parola di
Elohim, non osservano i Suoi comandamenti riguardanti le
festività solenni e lo Shabat, ed insegnano a non
osservarli. Sono invece molto legati allosservanza di
feste pagane quale il natale, la cosiddetta
pasqua ed altre celebrazioni che lEterno
non ha istituito, bensì qualcuno come Yarovam ha
scelto di testa sua (1Re 12:33). Yeshua piuttosto
ha esortato a superare la giustizia degli scribi e dei
farisei, non rinnegando ciò che loro facevano giustamente,
ma facendolo meglio.
2:14
Perciò, ecco, io lattrarrò, la condurrò nel
deserto e parlerò al suo cuore.
Ricondurre
Israele nel deserto, dove è iniziata la sua storia,
suggerisce un nuovo inizio.
2:16-17
Quel giorno avverrà, dice HaShem, che tu mi chiamerai:
Marito Mio! e non mi chiamerai più:
Mio Baal! Io toglierò dalla sua bocca i nomi
dei baal, e il loro nome non sarà più pronunciato.
Anche
questo non può ascriversi ai Giudei, che rispettosamente
chiamano Elohim Adonay, ma non baal.
E curioso il fatto che la parola baal si
traduce Signore, come usualmente i cristiani
chiamano sia Elohim che Yeshua. La Casa di Israele, da quello
che il Profeta dice in questo verso, con questo termine non
intendeva un altro dio, ma si rivolgeva al vero Elohim. Anche
i cristiani adorano il vero Elohim, non un altro dio, ma si
rivolgono a Lui come Egli ha comandato, o usando termini
ereditati dal loro passato pagano?
2:19
Io ti fidanzerò a me per leternità; ti fidanzerò
a me in giustizia e in equità, in benevolenza e in
compassioni.
Nel
futuro glorioso della Casa di Israele restaurata ce il
suo matrimonio con il suo Elohim. La Casa di Israele è
indubbiamente la sposa e la chiesa?...
Dal
capitolo 4:15 al 6:11 il Profeta parla della situazione
immediata, quando Israele e Yehudah sono in conflitto
Yehudah rischiava di cadere alla stessa maniera di Israele.
La Casa di Israele è più specificamente identificata con
Efrayim e Samaria. La situazione di Yehudah era incerta, il
momento storico si riferisce al regno di Achaz, che
seguì lesempio dei re dIsraele ...
seguendo le pratiche abominevoli delle genti che HaShem aveva
cacciate davanti ai figli dIsraele (2Re 16:3). In
tali condizioni, Yehudah avrebbe subito la stessa condanna.
Nel momento cruciale, quando la caduta del Regno di Israele
era imminente, in Yerushalaym regnava Hizkiyahu (Ezechia), un
re giusto che cambiò la situazione di Yehudah, evitando la
deportazione che invece subì Israele.
7:8
Efrayim si mescola con i popoli, Efrayim è una focaccia
non rivoltata.
9:3
Essi non abiteranno nel paese dellEterno, ma
Efrayim ritornerà in Egitto e in Assiria, mangeranno
cibi impuri.
La Casa
di Israele è come una focaccia non rivoltata, cotta solo da
una parte. Si mescola con i gentili, si perde in mezzo a
loro. Mangia cibi impuri. Nessuna di queste cose
possono attribuirsi ai Giudei, che dopo secoli, millenni di
dispersione, non si sono mescolati con i gentili, ma
conservano la loro identità ebraica. Unaltra loro
caratteristica che li distingue dagli altri popoli è che non
mangiano cibi impuri. Gli Ebrei generalmente mangiano
kosher; nel moderno Stato di Israele i negozi di
alimentari e ristoranti devono esporre un certificato
rabbinico che garantisca che i loro prodotti sono
kosher. Evidentemente, la Casa di Israele non
sono il popolo che oggi riconosciamo come Ebrei; il soggetto
di questa profezia non sono loro. Chi è, dunque, la Casa di
Israele?
9:5
Che farete nei giorni delle solennità e nei giorni di
celebrazione dellEterno?
Ribadisce
il concetto già esaminato prima, in 2:11, che la Casa di
Israele non osserverà più i giorni stabiliti nella Torah, a
differenza dei Giudei, che tuttóra li osservano. Sono
festività ufficiali nellattuale Stato di Israele.
11:1
Quando Israele era fanciullo, Io lo amai e chiamai Mio
figlio fuori dEgitto.
Matteo
2:15 ...affinché si adempisse quello
che fu detto dallEterno per mezzo del profeta: «Fuori
dEgitto chiamai Mio figlio».
E
significativo che nellEvangelo si applica a Yeshua una
parola che il Profeta pronuncia in riferimento esplicito ad
Israele. Questo argomento sarà trattato più specificamente
in seguito, nello studio sul Nuovo Testamento.
In
11:8-11, Elohim manifesta la Sua misericordia verso Efrayim
(vedi Yirmeyahu 31:18-20), concedendogli una seconda
opportunità, un nuovo inizio. La redenzione dEfrayim
avviene per un atto di pura grazia. La salvezza della Casa di
Israele passa attraverso la guarigione e la risurrezione,
come il Profeta ha anticipato in 6:1-3 :
6:1-3
Diranno: Venite, torniamo allEterno, perché
Egli ha strappato, ma ci guarirà; ha percosso, ma ci
fascerà. In due giorni ci ridarà la vita; il terzo
giorno ci rimetterà in piedi, e noi vivremo alla Sua
presenza. Conosciamo HaShem, sforziamoci di conoscerlo!
La Sua venuta è certa, come quella dellaurora;
Egli verrà a noi come la pioggia, come la pioggia di
primavera che annaffia la terra.
Hoshea
conclude, nel capitolo 14, con una parola di speranza fondata
sullamore dellEterno verso la Casa di Israele,
annunciando la sua futura conversione.
Conclusione:
Il Profeta Hoshea ammonisce la sua nazione, la Casa di
Israele, annunciando la loro esclusione dal Patto Mosaico,
una condanna definitiva che la colloca allo stesso livello
dei popoli gentili. Il suo riscatto avviene non più in
virtù del Patto, che la Casa di Israele ha violato, ma in
virtù della grazia di Elohim che le concede la possibilità
di ravvedimento. Una posizione chiaramente diversa da quella
che riguarda la Casa di Yehudah, che malgrado periodi di
infedeltà, rimane nel Patto ed il suo rapporto con Elohim
continua ad essere regolato secondo la Torah. Hoshea inizia la sua profezia annunciando la punizione della
Casa di Yehu a causa del sangue sparso in Yizreel.
Questo sembra contraddire ciò che Elohim stesso aveva
ordinato a Yehu attraverso dei Profeti Eliyahu ed Elisha, lo
sterminio completo della casa di Achav 1Re 19:16-17;
21:21-23; 2Re 9:7-10. Dopo Shaul e David, soltanto Yehu è
stato unto con lolio come re dIsraele (2Re 9:3).
Yehu era stato veramente scelto da Elohim per compiere la Sua
volontà. Elohim stava dando alla Casa di Israele
unopportunità di ritornare al Patto. Yehu doveva
ripristinare completamente la Torah, ma si limitò a fare una
riforma: abolì lidolatria, le immagini,
tutto ciò che era palesemente contrario alle Scritture
ma non completamente, lasciò le basi poste da
Yarovam, le sue feste, il suo modo di servire Elohim.
Una storia che trova un sorprendente parallelismo con quella
della chiesa...
Nota:
Sullutilizzo di maiuscole o minuscole i nomi
relativi a popoli sono scritti con maiuscola, come Giudei,
Assiri, Romani, ecc.; quelli relativi a confessioni o
religioni, sono scritti con minuscola, come messianici,
cristiani, ecc.; quindi, nello scrivere Giudei e
cristiani non si intende una discriminazione, ma si
applica questa regola. Dal fatto che i Giudei abbiano una
propria confessione risulta che questo termine si applica indistintamente
al popolo e a chi professa il
credo giudaico: secondo l' Halakah, chiunque professa il giudaismo dev'essere
considerato come parte del popolo Giudeo.
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